2015/09/18

Terme di Sciacca: si attende mantenimento degli impegni presi da Crocetta


14 Aprile 2015

Atto primo: seduta consiliare a palazzo di Città per approvare un nuovo ordine del giorno per chiedere alla Regione di salvare le Terme; atto secondo: prosecuzione dei lavori consiliari al Grand Hotel delle Terme per incontrare e riferire ai lavoratori. È stata congelata dunque la trasferta dei consiglieri comunali prevista per stamattina a Palazzo d’Orleans. Decisione presa dopo le ultime novità, quelle evidentemente ritenute importanti, scaturite dalla ormai celebre telefonata di Rosario Crocetta a Fabrizio Di Paola con l’impegno del Governatore a far ripartire la stagione in corso.
Viene fuori la conferma che non siamo più solo alla fase delle telefonate informali. No, ora c’è di più: ci sono due documenti ufficiali, uno firmato dalla responsabile delle partecipate Grazia Terranova, l’altro dal liquidatore della Terme di Sciacca Spa Carlo Turriciano. A loro Crocetta aveva chiesto di procedere nella direzione del bando per la gestione provvisoria, andando incontro alla specifica richiesta del sindaco Di Paola. E i funzionari hanno proceduto regolarmente. Ora attendono l’ultimo via libera, quello dello stesso Crocetta. Dopodiché il bando sarà pubblicato. Si attendono riscontri tempestivi dal Governo regionale, che non vadano oltre questa settimana. In caso contrario allora sì, si andrà tutti filati a Palazzo d’Orleans. Per battere il ferro finché è caldo.
Ma l’ordine del giorno approvato oggi, oltre a chiede al Governo della Regione di incaricare subito Turriciano a predisporre il bando per la gestione provvisoria per il 2015, invoca anche un’accelerazione netta anche all’emanazione del bando di interesse pluriennale per la gestione dell’intera struttura termale, ma anche alla necessaria stipula di una convenzione con l’Asp per la gestione dello stabilimento, anche se qui non si può non ricordare che al momento le Terme pagano 10 dipendenti, e che occorrerebbe eventualmente risolvere l’emergenza degli stagionali (in questo caso sono una ventina, mentre al Grand Hotel sono quaranta).
Lavoratori che oggi hanno ascoltato con attenzione le novità provenienti da Palermo. Ma, dopo quattro mesi di protesta, sono un po’ disincantati, e aspettano che dalle parole si passi ai fatti.
Lavoratori preoccupati che l’approdo di un imprenditore privato possa mettere a repentaglio il posto di lavoro di molti di loro. Anche se dicono che è sufficiente stabilire criteri chiari con il privato che dovesse approdare alla gestione dell’albergo.

Fonte: rmk.it 

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