2015/09/30

Terme e vendita spezzatino: la Regione ora cerca acquirenti per le piscine Molinelli


30 settembre 2015

Alle Terme di Sciacca continua la vendita col metodo dello spezzatino. Dopo l’ex Motel Agip siamo alle piscine dei Molinelli. Regione siciliana che deve recuperare tre milioni di euro di debiti e che, dunque, appare sempre più impegnata a uscire di scena dalla proprietà. Quindi, altro che rilancio o speranze di riapertura, Palermo vuole che qualcuno si compri le Terme. Ieri l’ex motel Agip, oggi le piscine dei Molinelli, domani probabilmente le stesse stufe termali.

Alla riunione di stamattina in Commissione Attività Produttive dell’ARS ha partecipato anche il Comitato Salviamo le Terme di Sciacca, oltre al sindaco Di Paola e ad altri soggetti tra cui il suo predecessore Ignazio Cucchiara che, com’è noto, intende promuovere un comitato per il ritorno all’azionariato popolare e all’acquisizione delle Terme e della loro storia da parte della città. Ma non è apparso un tema, neanche quest’ultimo, a cui il responsabile delle società partecipate Grazia Terranova o l’assessore regionale alle finanze Alessandro Baccei abbiano mostrato grande interesse. A loro preme solo fare cassa, per cercare di risolvere i problemi finanziari delle Terme. Tutto congelato, dunque, dai minibandi per la gestione provvisoria (ormai è chiaro che non sembrano esserci le condizioni, anche perché l’Asp non sembra intenzionata a gestire lo stabilimento termale, quando Crocetta in persona aveva dato disposizioni ben specifiche in materia), né per il bando pubblico che l’assessore Li Calzi quando venne a Sciacca nella sua passerella si era impegnata a pubblicare entro il mese di marzo, mentre stiamo ancora aspettando.

“Ma noi faremo di tutto per scongiurare la vendita delle piscine Molinelli”, dice oggi al nostro Telegiornale il Parlamentare pentastellato Matteo Mangiacavallo, che però non può non far notare al tempo stesso che un problema economico finanziario esiste.

Prossimo appuntamento il 5 ottobre, quando il sindaco Di Paola e il presidente del consiglio comunale Calogero Bono riceveranno al comune parlamentari e altri addetti ai lavori per rifare il punto sulle Terme di Sciacca.


Fonte: rmk.it

Le Terme di Sciacca devono urgentemente cambiare proprietario passando dalle mani della Regione direttamente ai cittadini saccensi

Vertenza Terme di Sciacca, questa mattina l’audizione all’Ars convocata dal deputato M5S Mangiacavallo alla presenza dell’assessore Baccei.

30 Settembre 2015

Si è svolta questa mattina, in III commissione Attività produttive all’Ars, l’audizione convocata dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo avente come oggetto la vertenza Terme di Sciacca. Così il parlamentare Cinquestelle a margine dell’audizione di oggi:
“Il nostro intento nel convocare la seduta odierna era quello di ottenere un momento di confronto tra i cittadini saccensi e i funzionari della Regione Siciliana che si stanno occupando della questione Terme di Sciacca. Abbiamo trovato al tavolo anche un altro interlocutore principale, ovvero l’assessore Baccei”.
“Soluzioni? – continua Mangiacavallo – Come al solito nessuna. Ci troviamo di fronte una Regione che ha chiuso le Terme per non appesantirne il bilancio e che adesso vuole vendere parte del patrimonio per far cassa e ripianarne i debiti. L’Asp di Agrigento, che doveva gestire lo stabilimento, è ferma al palo perché chiede all’assessore alla Sanità di essere autorizzata a sforare il proprio bilancio. Il mini bando per l’affidamento del Grand Hotel congelato fin quando le sorti dello stabilimento non siano definite, e il bando principale bloccato da una serie di procedure che vorrebbero che la Regione tornasse dapprima nella disponibilità totale dei beni, oggi gestiti dalle Terme di Sciacca S.p.A in liquidazione. Insomma, per chi non se ne fosse accorto, le terme di Sciacca sono finite nel pantano della burocrazia regionale”.
L’assessore Baccei ha preso quindi atto di due proposte pervenute al tavolo: il sindaco di Sciacca che ha offerto la sua disponibilità per la stesura del bando e il comitato cittadino che ha rilanciato l’azionariato popolare per l’acquisizione delle Terme.
“Adesso aspettiamo un cenno, lo stesso atteso ormai da mesi. Nel frattempo – conclude il deputato M5S – abbiamo chiesto, nell’immediato, di provvedere alla tutela dei beni per non farne perdere il valore”.
E così in chiusura Mangiacavallo afferma: “Rimango convinto che le Terme debbano urgentemente cambiare proprietario; passare dalle mani di una Regione siciliana che le considera un peso, un problema, ai cittadini saccensi, che invece, come me, lo ritengono un patrimonio da valorizzare e salvaguardare. Come gruppo parlamentare faremo di tutto affinché questo avvenga”.

2015/09/27

TERME: LO SCANDALO DEL BANDO DI EVIDENZA PUBBLICA CHE “DORME” SERENAMENTE SENZA IMPUNITA’

Da cinque anni la Regione deve pubblicarlo. Perché non lo fa? Negligenza, imperizia, omissioni di atti d’ufficio, interessi privati in atti d’ufficio, danno erariale? 


28/09/2015

Editoriale di Filippo Cardinale

Sono tanti gli interrogativi che da cinque anni rimangono senza risposta La questione delle terme, ritornata alla ribalta dopo le vacanze estive, è diventata una sorta di campo di battaglia dove, purtroppo, si spara sul mucchio senza più distinzione. E’ il segnale di uno sbandamento che fa sviare il tema centrale conducendolo su un terreno che diventa sempre più un pantano dove ognuno prende il fango e lo getta a caso.

Nei prossimi giorni si svolgeranno degli incontri a Palermo che, ne siamo certi, produrranno solo fumo. Sono incontri nei quali ognuno reciterà la sua parte. La parte più sconcertante, ma anche ridicola, sarà quella che reciterà la Regione nell’espressione della sua dirigenza, pagata a peso d’oro, e del Governo regionale, vera delusione di un elettorato che pensava, votando l’ex sindaco di Gela, Rosario Crocetta, di “rivoltare” una Sicilia offesa e umiliata da una classe politica inadeguata, scarsa, impreparata ad amministrare una Regione dal potenziale enorme. Ma non è solo colpa del Governo Crocetta.

Per amor del vero bisogna compiere passi indietro, passando da Lombardo, da Cuffaro, fino ad arrivare al 1999, anno in cui l’Ars approvò la legge sulla privatizzazione. Da allora, si è perso tempo prezioso e l’inoperosità di una classe dirigente e politica ha provocato un danno economico-erariale-sociale di grosse dimensioni.

Siamo d’accordo con il sindaco Di Paola quando dice che è “sbagliato sparare nel mucchio”, come lo siamo con la Cgil quando afferma che “la battaglia non ammette solisti e che bisogna unificare tutti gli sforzi, a partire dai cittadini, per raggiungere risultati positivi”. Ma a tutti sfugge un particolare, poiché l’attenzione si è concentrata sulla chiusura delle attività termali. E’ giusto, per carità, ma non va deviato il dito che deve essere, invece, puntato su un fatto di straordinaria importanza e che ha tracciato il solco per arrivare alla chiusura delle terme deliberata dall’unico socio: la Regione.

E’ dal 2010, cioè cinque anni fa, che la Regione, o qualche dirigente della Regione, deve stilare e pubblicare il bando di evidenza pubblica per l’affidamento a terzi delle strutture termali. Il 2010 segna la partenza di un percorso che, di fatto, esalta l’incapacità della superpagata classe dirigente della Regione e l’inadeguatezza di una classe politica e dei Governi che si sono succeduti. In questi cinque anni i presidenti sono stati Lombardo e attualmente Crocetta.

Il 2010 è stato pubblicato un bando che era la concretezza di una farsa. Capito il grave errore, la Regione si mette al lavoro per pubblicarne un altro. Ebbene, sono passati cinque anni e la superpagata dirigenza regionale non riesce a portare a termine il compito. E’ qui, allora, che bisogna fare luce. E i fari devono essere accesi dalla magistratura ordinaria e contabile. Quella ordinaria deve accenderli per dare risposte agli interrogativi che abbiamo posto: il tempo di cinque anni ci sembra uno scandalo enorme.

Uno scandalo che ha prodotto la conclusione amara della chiusura delle terme, del degrado del suo patrimonio, dell’immagine alla città, del danno all’economia del territorio. Allora nasce spontanea la domanda: negligenza, imperizia, omissioni di atti d’ufficio, interessi privati in atti d’ufficio, danno erariale? Noi siamo contrari a sparare nel mucchio; lo siamo perché non crediamo alla storia del “tutti responsabili”. L’esperienza insegna che quando “tutti sono responsabili”, alla fine nessuno lo è.

La Cgil ha depositato negli Uffici della procura di Sciacca un esposto. E’ già una buona partenza per approfondire e dare risposte agli interrogativi che abbiamo scritto.

Fonte: corrieredisciacca.it

2015/09/26

Emendamento per salvare gli 800 mila euro. Di Paola: «Dubito che cambierà qualcosa»




26 settembre 2015

“La Regione ha avuto ben un anno di tempo per impiegare questi ottocentomila euro e non l’ha fatto, non credo che dopo l’emendamento approvato ieri cambierà qualcosa, spero di sbagliarmi”.

Così Fabrizio Di Paola commenta oggi al nostro Telegiornale l’approvazione all’ARS dell’emendamento (presentato, tra gli altri, da Margherita La Rocca Ruvolo) che ha bocciato l’idea del Governo Crocetta di azzerare la posta di bilancio prevista nel dicembre del 2014 per il termalismo siciliano.

Di Paola guarda poi con disincanto all’audizione in Commissione Attività produttive all’Ars in programma mercoledì: “So già cosa ci verranno a dire sia la dirigente delle partecipate Grazia Terranova, sia il liquidatore Carlo Turriciano”.

Il Sindaco attacca il Governo della Regione: “Sulle Terme ha sbagliato tutto”, ha detto, ricordando che il 5 ottobre al Comune ci sarà un nuovo incontro con i parlamentari. Sindaco ancora deluso anche dall’atteggiamento dei lavoratori, che hanno attaccato anche la sua amministrazione: “Sono deluso, hanno sparato nel mucchio, io mi sono impegnato allo stremo, ma la responsabilità delle Terme non era del Comune ma della Regione, eppure se la sono presa anche con me”.

Fonte: rmk.it 

2015/09/25

UN EMENDAMENTO DELL'ON. MARGHERITA LA ROCCA RUVOLO RECUPERA GLI 800 MILA EURO PER LE TERME

L'emendamento è passato contro il parere del Governo Crocetta, sempre più ostile alla questione termale.



25/09/2015

La caparbia dell'onorevole margherita La Rocca Ruvolo (Udc) porta a segno un obiettivo importante, quello del recupero degli 800 mila euro che con delibera di giunta il presidente della Regione Rosario Crocetta aveva cancellato nei gioni scorsi.

E' passato nella tarda mattinata. Il recupero degli 800 mila euro, metà dei quali per Sciacca, è di vitale importanza almeno per effettuare quella manutenzione necessaria per non compromettere definitivamente gli impianti degli stabilimenti. Impianti che con il fermo prolungato rischierebbero di non poter essere più utilizzati.

"Sono soddisfattta per questo piccolo passo avanti- dice Margherita La Rocca Ruvolo - mirato soprattutto a non distruggere il sistema impiantistico delle terme di Sciacca. Ma sono anche amareggiata per il parere contrario del Governo Crocetta. Per il recupero dei soldi è stato utilizzato il fondo intermedio dell'assessorato all'Economia".

Fonte: corrieredisciacca.it

TERME DI SCIACCA, CGIL: "DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE"

"Una sola istituzione, una sola associazione o comitato o parte sociale, da sole non saranno mai capaci di riuscire a riaprire le terme".


25/09/2015

Dopo la pausa estiva, come era prevedibile, si risveglia la "tensione" sulla questione terme. La chiusura delle strutture termali è stato n danno gravissino e uno spettacolo terrificante offerto non solo ai saccensi ma anche ai turisti.

Prima il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale, poi il M5S, hanno spezzato il silenzio dei mesi estivi. Ma le iniziative "singole" non convincono la Cgil.

Per Massimo Raso e Franco Zammuto, la qestione termale si affronta coralmente. Pur apprezzando il risveglio e il riavvio delle azioni tendenti a riaprire le terme tuttavia "non nascondono la preoccupazione che le varie iniziative avviate, ora da una parte ora dall’altra, possano creare e ingenerare confusioni e contrapposizioni capaci solo di ghettizzare nel recinto ristretto del nostro territorio un dibattito fatto solo di polemiche al fine di etichettare e marcare con la identità propria di ciascuno la possibile riuscita dell’azione".

"Un solo partito, una sola istituzione, una sola associazione o comitato o parte sociale- aggingono- da sole non saranno mai capaci di riuscire a riaprire le terme".

La Cgil invitano tutte le forze politiche, istituzionali, sociali, lavoratori, associazioni e comitati cittadini a fare "fronte comune ed evitare che le iniziative avviate e da avviare vengano fortemente etichettate e marcate".

Fonte: corrieredisciacca.it 

2015/09/24

TERME DI SCIACCA, PRIMA DI NUOVE AZIONI INCONTRO CON RAPPRESENTANTI POLITICI E ISTITUZIONALI DEL TERRITORIO

24 SETTEMBRE 2015

“È nostra ferma intenzione promuovere nuove e più forti iniziative, anche eclatanti, al fine di ottenere dal Governo regionale il mantenimento dell’impegno ad avviare le attività termali. Preliminarmente, si è ritenuto opportuna una nuova interlocuzione con tutti i rappresentanti politici e istituzionali del territorio”. È quanto affermano il sindaco Fabrizio Di Paola e il presidente del Consiglio comunale Calogero Bono nell’indire un incontro per lunedì, 5 ottobre 2015, con inizio alle ore 10,30, nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Sciacca. La lettera di invito all’incontro è stata indirizzata ai parlamentari regionali e nazionali della provincia di Agrigento, ai consiglieri comunali, e anche al presidente della Regione, agli assessori regionali al Turismo, all’Economia e alla Salute, al presidente dell’Ars, al presidente dell’Anci Sicilia. L’iniziativa, si evidenzia, nasce d’intesa con i comitati civici per la difesa delle Terme.

Scrivono il sindaco Fabrizio Di Paola e il presidente del Consiglio nella lettera di convocazione dell’incontro: “Torniamo ad appellarci alla vostra autorevolezza e al vostro senso di responsabilità dopo le innumerevoli iniziative, andate finora a vuoto, tese a  sbloccare la vicenda delle Terme di Sciacca, inattive ormai da sei mesi da quando a marzo l’assemblea dei soci ha deciso di chiudere tutto. Iniziative che erano finalmente culminate con un incontro col presidente della Regione Siciliana, on. Rosario Crocetta, lo scorso 26 maggio a Palermo, durante il quale avevamo avuto precise rassicurazioni sulle azioni del Governo. Registriamo, purtroppo, ancora oggi, con profonda e dolorosa amarezza, che quell’impegno del presidente non ha avuto seguito. È una situazione inaccettabile e non possiamo permettere che vada in rovina un bene, una risorsa, il simbolo della nostra Città, un ingranaggio fondamentale del suo sviluppo. Così come non possiamo permettere che un silenzio incomprensibile accompagni un disegno che non può in alcun modo avere un disastroso esito”.

“Non ci rassegniamo – proseguono il sindaco Di Paola e il presidente Bono -. Le Istituzioni locali, da marzo, sono in campo per trovare uno sbocco in un muro di gomma. Affinché la nostra non diventi una voce solitaria che grida nel deserto, è fondamentale che ognuno, ogni rappresentante del territorio, si assuma in pieno la propria responsabilità e si superi questo stato di torpore. Le Terme di Sciacca devono riaprire. La stagione estiva è da poco trascorsa, infruttuosamente. Speravamo, così come ci era stato rassicurato, che si mettessero in atto le soluzioni-ponte prospettate dal Comune di Sciacca per rimettere in attività lo Stabilimento Termale e il Grand Hotel delle Terme in attesa dell’emissione dell’avviso per la gestione pluriennale dell’intero e inestimabile patrimonio (bando di cui non si ha ancora alcuna notizia)”.

“L’obiettivo, ora, è la prossima stagione – concludono il sindaco Di Paola e il presidente Bono – . Bisogna fare il possibile affinché la Regione, proprietaria dei beni, con i suoi assessorati, con i suoi uffici, si occupi concretamente delle nostre Terme non rinviando colpevolmente le soluzioni. Le Terme sono una risorsa produttiva e tenerle chiuse è davvero un delitto. Questa estate il Comune di Sciacca ha ricevuto non so quante telefonate da tutt’Italia da persone che avevano prenotato per le terapie. Persone che, non riuscendo a mettersi in contatto con gli uffici delle Terme, chiedevano informazioni preoccupati da quanto letto sulla stampa. Il danno all’immagine, all’economia locale, all’occupazione è incalcolabile”.

Fonte: comune.sciacca.ag.it

2015/09/23

Terme di Sciacca: mercoledì della prossima settimana audizione in Commissione all’ARS


23 settembre 2015

Mercoledì 30 settembre alle ore 10, si riunirà la commissione attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana per parlare delle Terme di Sciacca . Una iniziativa promossa da Matteo Mangiacavallo, parlamentare regionale del movimento 5 Stelle, alla quale parteciperanno il commissario liquidatore Carlo Turriciano e la responsabile delle società partecipate Grazia Terranova. Mangiacavallo ha invitato il sindaco Fabrizio Di Paola e i rappresentanti del comitato “Salviamo le Terme”-

Smuovere le acque dopo mesi e mesi di silenzio da parte del governo regionale. Questo l’obiettivo di Mangiacavallo, protagonista di un’accesa polemica politica in questi ultimi giorni con il consigliere pd Simone di Paola. Ed il parlamentare regionale ha puntato ad un confronto con i funzionari che hanno responsabilità diretta nella vicenda terme. Una scelta precisa, rispetto alle sollecitazioni che sinora sono state indirizzate al governatore Crocetta.

La discussione dovrà puntare, da un lato alla riapertura delle terme di Sciacca e dall’altro alla definizione del processo di privatizzazione. Ma su quest’ultimo aspetto, si stanno registrando ultimamente anche proposte alternative. C’è il rischio di aprire un dibattito che rinvii ulteriormente la questione fondamentale del futuro delle terme di Sciacca.

Fonte: rmk.it

Terme di Sciacca chiuse, ma c’è chi nel viale ci organizza lo stesso un evento di bellezza e moda


23 settembre 2015

Sfilate di moda, concorso di bellezza, musica e tanto altro ancora. Tutto questo è “Miss and Mister Model” che si terrà sabato sera alle 20:30 nel piazzale antistante lo stabilimento delle Terme. Questa mattina conferenza stampa di presentazione alla presenza del vicesindaco Silvio Caracappa, degli organizzatori Michela D’Amico e Marilena Montalbano e della Miss Model 2014 Emanuela Bacchi.

La scelta di organizzare l’evento alle Terme è anche provocatoria, perché tende a dirottare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei presenti sulla risorsa più importante della città che rischia l’abbandono totale.

Fonte: rmk.it 

2015/09/20

MANGIACAVALLO: “CARO SIMONE DI PAOLA, BRUCIA LA TESSERA DEL PD E FACCIAMO INSIEME LA BATTAGLIA PER LE TERME”


20/09/2015 19:58

La scambio di opinioni tra il consigliere comunale del Pd, Simone Di Paola, e il deputato regionale saccense Matteo Mangiacavallo, si arricchisce ancor di più. Questa volta è il deputato grillino a rispondere a Simone Di Paola.

Caro Simone, diversamente da te che sei nato e cresciuto nel mondo della politica e, te lo auguro se è un tuo desiderio, probabilmente aspiri a rimanerci ancora a lungo, io non sono un politicante di mestiere ma cerco di svolgere il ruolo che la gente ha voluto affidarmi nel miglior modo possibile, rispettando il patto di onestà e coerenza sottoscritto con gli elettori.

Dopo quasi tre anni di mandato, ahimè continuo a non comprendere il politichese, cui credo essere pure allergico, ma di questa allergia mi libererò prima o dopo aver completato il mio secondo e ultimo mandato. Questa è una certezza. Sarò pure il "massimo riferimento" saccense presso la Regione Siciliana, sono però un deputato di minoranza che comunque certamente è qualificabile come seria, responsabile, propositiva e costruttiva, unica vera opposizione nell'ARS a un governo di maggioranza riconducibile al tuo partito di appartenenza, il PD.

I deputati regionali sono equiparabili ai consiglieri comunali e, come i consiglieri comunali, per svolgere il loro lavoro hanno una serie di strumenti a loro disposizione come ordini del giorno, mozioni di indirizzo, interrogazioni, interpellanze e richieste di accesso agli atti. Dai consiglieri comunali ci differenziamo per l'ambito di applicazione e per la facoltà di legiferare.


Se anche tu, come già fatto da altri politicanti saccensi, riduci il mio contributo alla lotta per la salvaguardia delle Terme di Sciacca soltanto alla presentazione di qualche ordine del giorno o interrogazione, credo non ti sia documentato abbastanza. Sicuramente ti sei perso tutte le mie partecipazioni a incontri istituzionali e non, le mie richieste di audizione e tutti gli interventi normativi che ho proposto in ARS per la soluzione del problema; gli emendamenti da me presentati saranno ormai una decina, quello sui lavoratori stagionali è stato pure approvato, e ci sono pure DDL in cantiere.

Mi rendo conto quanto te che tutto questo non è sufficiente e ne prendo atto. Prendo come un valido consiglio che per interloquire con il governatore Crocetta, con la giunta regionale e con il gruppo parlamentare del PD, il partito di maggioranza di governo di cui tu fai parte e che rappresenti a Sciacca, non serve il dialogo ma occorrono gesti eclatanti. Riferirò al mio gruppo parlamentare che con il PD, che con gli assessori del PD e che con il Governatore della Regione del PD è impossibile condurre civilmente qualunque discussione e che sarà presto necessario occupare commissioni e banchi d'aula, salire sui tetti o scalare Palazzo dei Normanni pur di essere ascoltati.

E' importante che anche tu riconosca che i rappresentanti regionali che voi del PD avete portato al governo siano politicamente inadeguati, incapaci e, tra un'improvvisazione e l'altra, risultano assenti o disattenti alle questioni che arrivano dai territori, Terme di Sciacca in primis. Devo però farti presente che noi del M5S siamo solamente 14 su 90 e, a prescindere da tutti i gesti eclatanti che possiamo riuscire a fare, rimaniamo una voce nel deserto, spesso inascoltata e snobbata, utile soltanto a smascherare quella politica, oggi rappresentata dal PD a livello regionale e nazionale, che antepone gli interessi di pochi a quelli della collettività.

E nonostante siamo una minoranza che può incidere poco e che spesso viene messa a tacere, ti posso garantire che, senza il M5S, la norma che concede oggi ai 27 Comuni della provincia di Agrigento uno spiraglio per potersi liberare dalla Girgenti Acque non sarebbe legge. I dieci voti del M5S in quella seduta si sono aggiunti a 22 di minoranza, mentre pezzi di maggioranza di PD e Lista Crocetta, eccezion fatta per il solo Panepinto, votavano contro. Fossi stato del PD mi sarei vergognato come un ladro. E di quella legge per l'acqua pubblica il PD, che sostieni e cui appartieni, ha bocciato in aula la gestione esclusiva con enti di diritto pubblico, aprendo di fatto la gestione anche ai privati, e ha cancellato i 50 litri garantiti per ogni cittadino che impedivano ai gestori i distacchi idrici. Adesso, il Consiglio dei Ministri, del tuo PD ha completato l'opera impugnandola.

Voglio ricordarti che è del PD l'assessore Baccei, inviato da Roma per commissariare la Sicilia, il quale unitamente a Crocetta non sa dove mettere le mani quando si parla di Terme o forse lo sa benissimo ma se ne disinteressa totalmente. Appartiene al PD anche l'attuale assessore alla sanità, al quale dobbiamo rivolgerci per le soluzioni dei problemi che attanagliano il nostro ospedale. Ma voi del PD li avete mai interpellati ? Gli avete mai telefonato? Possedete il loro numero di telefono?


Mi chiedi di oppormi al tuo partito e ti assicuro che continuerò a farlo. Col M5S ci opporremo alle scelte scellerate volute dal vostro segretario nazionale, Renzi, “nominato” alla guida del governo nazionale. Ci opporremo alla “Buona Scuola” che ridicolizza la scuola pubblica, allo “Sblocca Italia” che consente di trivellare i nostri mari e ai recentissimi decreti grazie ai quali ci ritroveremo in Sicilia ben 6 inceneritori e tumorifici.

Ci opporremo, caro Simone, al tuo PD che sta distruggendo l'Italia e la Sicilia portandole al collasso. Avremo bisogno però del tuo aiuto, della tua capacità critica e della tua indole ribelle. Occorre che tu ti faccia portavoce presso il partito che ancora rappresenti , del malcontento della gente di Sciacca. Occorre che convochi i tuoi interlocutori regionali e nazionali per invitarli a cambiare registro e, se non ti ascoltano o fanno finta di non sentirti, come fanno con il M5S, devi salire sui tavoli, occupare le segreterie e arrampicarti sui tetti della sede di Via Sant'Andrea delle Fratte a Roma , assodato che i metodi civili con voi del PD non funzionano.

Se dimostrerai a me e alla gente che esistono persone del Partito Democratico diverse da quelle che sinora lo rappresentano, sono pronto a fare fronte comune con te. Non si può essere del PD ad intermittenza. Se non si condividono le scelte nazionali e regionali bisognerebbe cambiare aria invece che sciorinare un politichese che non capisco né io né la gente. Come si fa a stare dentro il PD e dichiararsi contrari alle trivellazioni, alla privatizzazione dell'acqua e agli inceneritori e all'IMU agricola, lottare per una scuola e una sanità pubblica e finanche per le Terme di Sciacca quando i tuoi rappresentanti regionali e nazionali navigano nella direzione opposta? Al tuo posto avrei lasciato il partito da un bel pezzo, per non confondere le idee alla gente e per non mantenere uno status ambiguo e contraddittorio.


Come inesperto di politica mi permetto di osservare che oltre a sputare nel piatto in cui mangi non dovresti neppure parlar male dell’NCD. Con questo partito il tuo partito governa l'Italia e si sta facendo accordi per continuare a governare la Sicilia. Non accada mai che un giorno anche tu dovessi chiamare Alfano per sollecitare Crocetta, sarebbe quanto meno imbarazzante. A volte penso che per risolvere i problemi della Sicilia basterebbe poco ma visto che i problemi sono seri servirebbe gente seria.

Il PD sta indubbiamente governando male e a noi non resta che fare il nostro lavoro di minoranza e di opposizione che talvolta può condividere qualche spunto ma non può condividere una linea che sta traghettando la Sicilia tutta, inclusa Sciacca, verso il fallimento. Se senti i tuoi “compagni” di partito, anche se dei veri “compagni” si è persa ogni traccia, digli di affrontare seriamente la soluzione dei problemi, digli che in tal caso troveranno anche il M5S a sostenerli, ma se non riescono a farlo, chiedigli di farsi da parte che siamo pronti a farlo noi.

A te, caro Simone, rivolgo un invito, dissociati da un partito che evidentemente non ti appartiene. Vediamoci nel piazzale delle Terme e compiamo insieme un gesto eclatante: bruciamo la tua tessera del PD. Fugato ogni dubbio che tu non stia facendo il solito giochetto politico, faremo fronte comune per la soluzione di questo e di altri problemi che attanagliano la nostra città ma che, purtroppo, nella sfera decisionale appartengono al tuo PD.

Per convincere me e il resto dei saccensi che sei opposizione al partito che rappresenti ci vogliono poche chiacchiere e gesti concreti, gli stessi che tu mi hai esortato a compiere. Dal canto mio mi impegnerò con tutte le forze a mia disposizione per la soluzione dei problemi della mia Sciacca e della mia Sicilia, nonostante il tuo PD, e nonostante il tempo perso a scrivere questa lettera.


Matteo Mangiacavallo

Fonte: corrieredisciacca.it

TERME: NON CI RESTA CHE PREGARE


20/9/2015 - Giuseppe Recca

La scandalosa vicenda delle Terme di Sciacca, le cui ferite si sono riaperte in contemporanea con la fine del periodo di indennità di disoccupazione per molti dei lavoratori stagionali, solo alcuni dei quali sono riusciti a trovare altra occupazione, è da alcuni giorni tema di discussione in tutti i settori della vita sociale e politica dlela città. Tutti a commentare la gravissima ed evidente superficialità con cui il governo regionale segue le problematiche del turismo termale in Sicilia, tutti a commentare l'impotenza della politica locale di fronte ad un dramma che non è solo di pochi lavoratori, ma di un'intera città, sottoposta negli ultimi anni ad una excalation di degrado economico e culturale che non è sopraggiunta da un giorno all'altro.

Non bastano i rapporti istituzionali civili per accendere l'attenzione di chi ha potere decisionale, forse occorrono quelle azioni forti e decise, magari anche plateali, che la classe politica locale non si sente però di fare. A Palermo quella delle Terme è una delle tante emergenze che stanno coinvolgendo l'intera isola ed alla politica, così come alla burocrazia regionale, basta sapere che a Sciacca c'è un liquidatore che sta risanando i debiti vendendo il patrimonio per avere le... carte a posto. Tutto il resto, per loro, non conta. E' più importante tenere in vita il governo e fare accordi più o meno trasversali più che occuparsi delle Terme di Sciacca. Basta venderle, primo o poi arriverà un imprenditore amico che le acquisterà per poco e le ristruttuterà, magari con un corposo aiuto della stessa Regione.

Il dramma di chi per anni ha lavorato alle Terme anche se a titolo precario, è oggi il dramma di un'intera comunità, tradita prima dal sogno del terzo polo turistico e oggi da quel turismo termale che potrebbe dare lavoro almeno a metà dell'attuale bacino di disoccupati. Ma la reazione della città non c'è stata, questa è una delle colpe storiche dei saccensi. Incapaci di reagire con personalità di fronte alle sventure, soggiogati da una politica che storicamente non ha mai avuto la forza delle idee e la concretezza di chi non guarda solo al consenso ma anche alla crescita sociale e civile.

Oggi non resta che pregare, come hanno fatto i "camminatori" di Sciacca, il gruppo di saccensi che la sera girano per le vie del centro storico per tenersi in forma. Si sono fermati di fronte allo stabilimento delle terme e per alcuni secondi (foto) hanno pregato affinchè almeno dall'alto qualcuno si ricordi che da queste parti c'è bisogno di aiuto.

Fonte: teleradiosciacca.it

2015/09/19

VIDEO - Ignazio Cucchiara sulle Terme di Sciacca: “La Regione ha fallito, tocca a noi cittadini intervenire”


19 Settembre 2015

Ecco come e perché possiamo riappropriarci delle Terme di Sciacca attraverso il ritorno all’azionariato popolare.

Parla al telegiornale di Tele Radio Monte Kronio l’ex sindaco Ignazio Cucchiara, che attacca le istituzioni pubbliche: “Alla Regione non interessano le terme, adesso tocca a noi cittadini fare quello che occorre per salvare la nostra storia”.

Massimo D'Antoni ha realizzato con Cucchiara una lunga intervista confezionata nello speciale di RMK TV che qui vi proponiamo.

video


Fonte: rmk.it

TERME CHIUSE, CONTINUANO LE OCCASIONI PERDUTE

Tra qualche giorno oltre ottanta buyers provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti visiteranno la Sicilia . E Sciacca dov'è?



19/09/2015 15:49

Inconcludenza, incapacità, ignavia, inerzia (ed anche poca professionalità) - e chi più ne ha più ne metta, perché i sostantivi che potrebbero essere utilizzati sono ancora almeno una dozzina sulla vicenda delle Terme- non hanno soltanto prodotto il danno in sé della chiusura della struttura con tutte le conseguenze più dirette sull’occupazione, sull’offerta ricettiva delle piccole strutture, sui consumi, ecc., ma soprattutto hanno provocato una perdita di “ruolo”, con conseguenze oggi non misurabili ma deleterie.

Il degrado delle Terme, peraltro, non è soltanto la dimostrazione di una incapacità che riguarda tutti, ma proprio tutti, ma è anche la dimostrazione che non si ha contezza delle vere conseguenze.

Tra qualche giorno oltre ottanta buyers stranieri visiteranno la Sicilia provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti e ben due incontri mirati (mission incoming) sono riservati ad operatori turistici e a destinazioni a forte vocazione turistica, ed altre tre all’agroalimentare. La prima missione si terrà a nelle zone di Siracusa e Ragusa con diversi operatori turistici provenienti da Belgio, Olanda, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, nell’ambito del progetto “Your Gate to Sicilian Excellence” organizzato da Unioncamere con l’Assessorato regionale alle Attività Produttive, il cui interim è mantenuto – guarda un po’ – dallo stesso Crocetta.

E Sciacca dov’è? Assente, ovviamente. Potrebbe partecipare come promotore di “archeologia termale” sui resti di quella che fu una delle migliori stazioni termali italiane. Il 22 settembre prossimo ad Agrigento si terrà il 2° Forum sul Turismo; cosa andrà a promuovere - ammesso che ci vada - l’Assessore al carnevale, oltre al carnevale stesso? Come i cittadini possono verificare, la chiusura delle Terme, e soprattutto la colpevole e dolosa volontà (come ha detto la CGIL nel suo esposto fino ad ora senza esito) di arrivare ad una loro seppure difficile ripresa anche attraverso l’affitto del complesso termale e ricettivo per non avere voluto procedere, in tre anni, alla redazione di un bando, è la più grande sconfitta di Sciacca e della sua classe politica ad ogni livello.

Fonte: corrieredisciacca.it

Terme, Mangiacavallo (M5s): «Un incontro tra saccensi e Regione»

Terme, Mangiacavallo (M5s): «Un incontro tra saccensi e Regione»
Torna ancora una volta sull'annosa questione relativa alle Terme di Sciacca il deputato saccense del M5s Matteo Mangiacavallo, annunciando un incontro del quale ha deciso di farsi promotore“.

 
Terme, Mangiacavallo (M5s): «Un incontro tra saccensi e Regione»
19 settembre 2015

«Presto un incontro tra i cittadini saccensi e il governo regionale. I principali attori sono loro. La politica segua le indicazioni e le sollecitazioni che arrivano dal basso».

Torna ancora una volta sull'annosa questione relativa alle Terme di Sciacca il deputato saccense del M5s Matteo Mangiacavallo, annunciando un incontro del quale ha deciso di farsi promotore.

«Le Terme di Sciacca stanno vivendo l'apice del loro momento di crisi, conseguenza di scelte scellerate del mondo politico regionale - dichiara Mangiacavallo - e a chi vorrebbe insistere nell'errore di perpetrare queste scelte diciamo basta.
Credo che sia arrivato il momento di spingere il governo regionale verso una soluzione di questa crisi e che gli interlocutori principali delle scelte da portare avanti debbano essere i cittadini saccensi».

«In questi giorni ho risposto alle sollecitazioni dell'associazione L'AltraSciacca, con la quale ho vissuto la mia esperienza di cittadino attivo. Vorrei che tutti i saccensi, di fronte alla vertenza "Terme di Sciacca", diventassero cittadini attivi, anzi attivissimi. Per questo motivo ho deciso di mettere a confronto il comitato "Salviamo le Terme di Sciacca", in rappresentanza della cittadinanza in quanto espressione della società civile saccense, con chi del governo regionale e dei suoi funzionari è interessato nelle attività decisionali che riguardano il futuro di quello che ritengo il principale patrimonio della mia città.

Ho chiesto un'audizione tra governo e cittadini con la politica che dovrà ascoltare - conclude il deputato del M5S - e spero di avere presto una data per quello che dovrà essere un momento utile e costruttivo, necessario anche a fare un punto della situazione attuale, sui problemi da superare e sulle soluzioni poste sul piatto. La politica deve seguire le indicazioni e le sollecitazioni che arrivano dal basso. Se così non è qualcuno ha fallito: o i cittadini che hanno scelto male i propri rappresentanti o quei rappresentanti che si sono dimenticati d'essere soltanto portavoce e strumento dei cittadini»“

Fonte: agrigentonotizie.it

Terme di Sciacca, pronto avviso per la vendita dell’ex motel Agip

È il primo bene delle Terme che si venderà per coprire debiti per circa 10 milioni.


19 Settembre 2015 - Giuseppe Pantano

SCIACCA. Manca solo il valore da attribuire, che sarà stabilito dall'Agenzia per il territorio, alla quale si è già rivolto il liquidatore delle Terme, Carlo Turriciano, e poi l'ex Motel Agip sarà posto in vendita. E' il primo bene delle Terme che si venderà per coprire debiti per circa 10 milioni di euro. L'ultima stima dell'immobile è stata di un milione e 600 mila euro.

Se dalla Regione non arriveranno segnali concreti anche attraverso la pubblicazione dell'avviso per la scelta di un partner privato che gestisca le Terme e la procedura di liquidazione andrà avanti il secondo bene da porre in vendita sarà il piccolo albergo del Monte Kronio. Intanto, ai cancelli del Grand Hotel, chiuso ormai da parecchi mesi, campeggiano nuovi striscioni attraverso i quali si lanciano accuse anche al sindaco e alla giunta comunale. E ieri il sindaco, Fabrizio Di Paola, è intervenuto invitando a rimuoverli. "Invito gli autori a togliere i due striscioni collocati alle Terme: uno ingiurioso, l'altro ingeneroso. La giusta protesta non può sfociare in gesti incivili e ingiusti". È quanto chiede il Di Paola in una lettera aperta.

TERME, SIMONE DI PAOLA A MATTEO MANGIACAVALLO: "NON BASTANO LE INTERROGAZIONI, SERVE UN'AZIONE PIU' INCISIVA. COSA FA IL TUO GRUPPO PARLAMENTARE?"


19/09/2015

Il consigliere comunale Simone Di Paol (PD), pur condividendo diverse iniziative a sostegno del territorio del deptato grillino Matteo Mangiacavallo, stavolta prende le distanze dal suo recente intervento sulla soluzione da applicare per il rilancio delle terme.

"Caro Matteo tu accusi il Governo regionale di incapacità ed inadeguatezza rispetto al modo con cui ha gestito le ultime fasi di vita delle terme fino alla sua chiusura e punti il dito contro la Regione siciliana, unica e sola colpevole di questo sfascio ed hai ragione da vendere; ma dimentichi che oggi il massimo riferimento Regione Siciliana a Sciacca adesso sei tu", dice Simona Di Paola.

Ttto ciò per Di Paola non attribisce a Mangiacavallo "responsabilità di ordine amministrativo, ne tantomeno in riferimento alle scelte (o meglio alle non scelte!) dell’attuale esecutivo, ma certamente ti onera di grandi responsabilità di ordine politico, che trascendono la tua collocazione all'opposizione e perfino dalla tua appartenenza partitica".

Spiega meglio Simone Di Paola: "In altri termini, tu non sei più e da tempo soltanto un esponente del mondo dell’associazionismo, ne sei l’ultimo degli operatori politici locali senza poteri ne strumenti per far valere la voce di Sciacca laddove si decidono i destini delle comunità; tu sei il primo e l’unico parlamentare regionale di questa nostra Città, sei, o dovresti essere la più autorevole voce di Sciacca nelle massime sedi istituzionali e parlamentari siciliane ed in quanto tale hai preciso dovere di governare questi processi, non di subirli".

"Crocetta è un presidente inadeguato e la sua rivoluzione una bufala? Vero- continua Di Paola-. I deputati regionali del PD del tutto assenti e disinteressati alla questione? Verissimo; l’ NCD addirittura patetico con la celebrazione delle inutili telefonate del loro leader Angelino Alfano? Sacrosanto".

Ma Di Paola poi rimarca a Mangiacavallo: "Mi chiedo: tu ed il tuo gruppo parlamentare cosa avete fatto di concreto ed eclatante per opporvi ed impedire con quegli atti dirompenti che vi caratterizzano lo sfascio prodotto? Scusa la franchezza ma non mi pare che il M5S abbia, rispetto al tema chiusura delle terme, alzato le barricate, occupato le aule parlamentari, scalato i tetti di Palazzo dei Normanni e boicottato i lavori assembleari come invece è stato fatto per altre non meno importanti questioni".

Di Paola riconosce a Mangiacavallo di avere "tutti gli strumenti per far rispettare la voce di Sciacca, per bloccare con ogni mezzo lo scempio della vendita spezzatino delle terme, denunciare la drammatica assenza di un piano industriale di rilancio dell’indotto e la dilettantesca approssimazione di chi ha l’oro fra le mani e non sa che farsene".

E pone un altro interrogativo al deptato grillio: "Basta qualche interrogazione e qualche ordine del giorno per avere la coscienza pulita e dire di avere fatto appieno il proprio dovere? Ovvero forse bisogna ammettere che intorno a questa vicenda tutti noi, me per primo, ciascuno per la propria parte, ha peccato di leggerezza e di superficialità e che va fatto molto di più, messa in campo un’azione forte, radicale, trasversale ed unitaria, che attraversi logiche di appartenenza e di schieramento e che unisca Sciacca intera a difesa di questo presidio, ben sapendo che solo mettendo insieme tutti i saccensi innamorati della loro Città si potrà infine rivedere aperti quei cancelli e salvato il futuro dei nostri figli?"

"Sbaglieresti se considerassi questa mia riflessione un attacco, perché la mia vuole essere una sfida ed insieme un invito: sei nelle condizioni di sfidare a viso aperto il Governo Regionale e l’intero parlamento su questo tema mettendo in campo un azione dirompente che unisca la città anziché dividerla? Siete nelle condizioni di boicottare permanentemente i lavori dell’assemblea regionale, non far discutere più neanche un emendamento fin quando Crocetta non bloccherà la svendita del nostro patrimonio termale e non si presenterà in aula con un piano industriale degno di tal nome ed un bando serio e concreto? Sei nelle condizioni di guidare il tuo gruppo parlamentare, il secondo per consistenza numerica, in questa direzione ed insieme a tutti i saccensi innamorati della loro Città condurre questa battaglia?"

"Se si- conclude Di Paola- , bene, allora io e tanti altri saremo al tuo fianco senza guardare a logiche di appartenenza o di schieramento; altrimenti, caro Matteo, come si dice a Roma: “i fatti sò fatti e le chiacchere stanno a zero!”

Fonte: corrieredisciacca.it

2015/09/18

Crocetta azzera gli 800mila euro per le Terme. E Cucchiara promuove l’azionariato popolare


18 settembre 2015

“Abbiamo salvato le Terme di Sciacca”. Così, in buona sostanza, si erano espressi all’indomani della norma approvata all’ARS i parlamentari regionali agrigentini. Norma, quella varata lo scorso dicembre, che destinava ottocentomila euro al termalismo siciliano. Già, termalismo siciliano, non saccense, la definizione non è secondaria. Sì perché le Terme di Acireale (in liquidazione da prima di Sciacca) battrono subito cassa, e da ottocentomila gli euro diventarono quattrocentomila. Oggi il Governo della Regione, che da marzo sta giocando con la città di Sciacca e la sua risorsa storica più importante, ha azzerato perfino questi. Lo ha fatto con il disegno di legge riguardante l’assestamento del bilancio di previsione per il triennio 2015 – 2017. Ad rivelare la notizia è il Corriere di Sciacca. L’articolo licenziato dall’esecutivo Crocetta recita testualmente che la spesa autorizzata di ottocentomila euro per i complessi idrotermali è ridotta di ottocentomila euro. La sottrazione non è difficile da risolvere. Zero euro per le Terme. E’ stato uno scherzo, dunque. Da quei fondi si pensava che si potesse ripartire con il famoso e parolaio rilancio delle Terme.

E invece illusioni dietro illusioni, con incontri, appuntamenti mancati e mantenuti, promesse fantasiose e telefonate apparentemente autorevoli, quelle fatte da Angelino Alfano a Crocetta in persona, che avrebbero dovuto far preoccupare il Governatore che convocò il sindaco promettendo che i problemi della gestione provvisoria se c’erano sarebbero stati risolti.

E invece siamo qui a raccontare la fine di tutto. Pretendendo di poter prevedere il futuro sappiamo già, visto che il disegno di legge approderà in aula, che qualche deputato regionale manderà infiocchettato alle redazioni giornalistiche il suo bell’emendamento per chiedere il ripristino di questi fondi sapendo, però, che quell’emendamento sarà bocciato ma potendo dire almeno di averci comunque provato.

Talmente è prevedibile, ormai, il rapporto tra istituzioni e territorio che è inutile giocare con le parole o con gli atti. La Regione ha deliberatamente abbandonato le Terme di Sciacca al loro destino. Lo ha fatto con un’operazione di autentico sciacallaggio politico, dove non sono mancate le messinscene travestite da passerelle di assessori vecchi e nuovi. La decisione sarà stata presa pure al culmine di una gestione fallimentare, con colpe che va bene, possiamo spalmarle politicamente su vent’anni di gestione. Temi che però non appassionano nessuno.

È in questo quadro, con uno stabilimento termale e curativo e con un grand hotel chiusi e abbandonati, che c’è chi non si vuole rassegnare. Si sta costituendo a Sciacca un comitato con, tra i promotori anche l’ex sindaco l’avvocato Ignazio Cucchiara. Un comitato pronto a darsi da fare per salvare le Terme togliendole definitivamente dalle mani della politica per restituirle ai suoi legittimi proprietari, ossia i cittadini di Sciacca. “Dobbiamo ripartire dall’azionariato popolare, non è un percorso complicato, la città deve capire che è necessario riappropriarsi di quello che gli appartiene e che gli è stato tolto in passato. Sono sicuro che ce la faremo”, ha dichiarato Ignazio Cucchiara al nostro Telegiornale confidando, evidentemente, nel superamento di quei sentimenti di accidia ed indolenza di una certa parte della società, quella stessa parte della società che nel 2003 addirittura fece fallire il referendum per aggiungere Terme al toponimo di Sciacca. Una vicenda che Cucchiara non ha mai digerito e che probabilmente è alla base del suo impegno in favore del recupero dell’azionariato popolare.

Fonte: rmk.it

TERME, ADDIO AGLI 800 MILA EURO CHE L'ASSEMBLEA REGIONALE AVEVA DESTINATO

La giunta regionale ha approvato lo scorso 14 settembre l'azzeramento del capitolo.


18/09/2015, di Filippo Cardinale

Una mazzata dietro l'altra. Una ruspa che continua a demolire le terme. Vi ricordate la questione degli 800 mila euro che l'Ars aveva approvato da destinare alle terme di Sciacca e di Acireale? Vi ricordate i comunicati stampa dei deputati del territorio, tutti festanti e gongolanti? Ebbene, dimenticate tutto ciò. E' stato uno scherzo. Gli 800 mila euro non ci sono più.

Sono stati azzerati nel disegno di legge: "Assestamento del bilancio di previsione per il triennio 2015/2017", approvato dalla Giunta regionale nella seduta del 14 settembre 2015. Precisamente all'articolo 14 c'è scritto: "Complessi idrotermali. 1. La spesa autorizzata dall'articolo 12, comma 3, della legge regionale 13 gennaio 2015, n. 13 è ridotta di 800.000,00 euro (U.P.B. 4.2.1.5.99 - cap. 215739).

In due righe si azzera quel famoso aiuto che doveva permettere alle strutture di "partire". Per dove? Per la chiusura degli stabilimenti, dell'albero, delle piscine.

Non ne va bene una per le terme. La chiusura delle terme saccensi è stata deleteria, sia per l'immagine della città "termale", sia per i lavoratorio rimasti disoccupati, sia per l'indotto. Un calo di presenze "termali" che ha danneggiato le strutture ricettive come i B&B, o gli esercizi commerciali.

Altra onta per la città è stato il "silenzio" dell'Asp di Agrigento. Il manager non si è degnato di rispondere per iscritto alle note del Comune per la gestione dello stabilimento termale. Neanche un sms per dire no.

Fonte: corrieredisciacca.it

TERME DI SCIACCA, MARINELLO (NCD): "IL SILENZIO ASSURDO E INCOMPRENSIBILE DI CROCETTA"


24/04/2015

"Un silenzio assurdo e incomprensibile. Una offesa ai lavoratori, alla città e alle sue istituzioni", sono le parole del senatore Giuseppe Marinello in merito alla vicenda delle Terme e alla mancata firma autorizzativa da parte del Presidente della Regione, Rosario Crocetta, alla pubblicazione dei mini bandi per l'affidamento provvisorio delle attività termali a privati.

"Per la prima volta, dall'anno della sua fondazione, tutto il patrimonio termale saccense rimarrà amaramente chiuso- sottolinea Marinello- e soprattutto senza nessuna prospettiva per il futuro. Un record negativo da ascrivere esclusivamente alla Presidenza del Governo Crocetta che malgrado le solleticazioni del sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola, continua nel suo silenzio".

"Malgrado le promesse e le ultime "sedute" saccensi di assessori regionali e le belle parole del Presidente Crocetta in campagna elettorale, non si è ancora individuata una soluzione che possa dare risposte concrete per procedere all'apertura dello stabilimento delle Terme di Sciacca e del Grand Hotel", rimarca il parlamentare saccense. " Il Presidente della Regione si assuma le proprie responsabilità e ci prospetti eventuali soluzioni, o almeno ci faccia conoscere qual è la sua posizione, perché essere Presidente di una regione richiede il dovere di responsabilità, il coraggio delle proprie azioni, ma soprattutto, al primo posto, la salvaguardia del lavoro. E visto che parla tanto di legalità e trasparenza, ci spieghi cosa le impedisce mettere la sua firma ed autorizzare i mini bandi che darebbero una speranza alle cinquanta famiglie di lavoratori che aspettano una risposta", conclude.

Fonte: corrieredisciacca.it

LETTERA APERTA DEI LAVORATORI STAGIONALI DELLE TERME DI SCIACCA. "SAREBBE GRAVISSIMO AVERE LO STABILIMENTO CHIUSO E IL GRAND HOTEL APERTO"


24/04/2015

Pubblichiamo la lettera aperta dei lavoratori stagionali delle Terme.

“E’ opportuno precisare che fino ad oggi si parla solo ed esclusivamente di Grand Hotel , si prospettano bandi per il Grand Hotel , si individuano partner per il Grand Hotel . Anche la classe politica e la classe sindacale , ogni giorno vediamo che puntualizzano sempre sulla salvezza e il rilancio del Grand Hotel come struttura turistica. Ben venga che il personale deve restare immutato , ma si rischia di sviare sul primo problema : quali sorti per lo Stabilimento ?

La domanda la rivogliamo direttamente alla classe politica e sindacale , che spesso si occupano solo di fare campagna elettorale 365 giorni l’ anno. Ammettiamo che molte facce che hanno frequentato noi lavoratori in questi ultimi tempi sono vecchi lupi della politica , e preghiamo loro appunto di farsi di lato , perché la salvezza delle Terme non passa dal beneficio di un singolo , ma di una cittadinanza intera.

Ricordiamo inoltre che lo stabilimento termale, è l’ unico che crea surplus alla Terme di Sciacca Spa, e senza di questo sarebbe proprio impossibile garantire l’ esistenza di un Grand Hotel , ma ancora , il lavoro di tutti quei B&B che ci sono in città . Le acque curative , i fanghi , la fisioterapia , le inalazioni ,le grotte sono delle attività che si svolgono perché Dio ha voluto beneficiare il nostro sottosuolo , sarebbe gravissimo e un colpo d’ immagine negativo per la nostra città avere un Grand Hotel aperto e lo Stabilimento termale chiuso .

Si parla di ASP negli ultimi tempi , e sappiamo anche che l’ Azienda è interessata allo Stabilimento (dati i bilanci ottimi di ogni anno) , ma se non è il Presidente della Regione in primis a fare una richiesta , come può l’ ASP intervenire ?

E qui la classe politica cittadina dove sta ? Perché a settembre quando il signor Crocetta venne a Sciacca non si portava a fare una visita a questo bene , dato che da lì a due mesi era progettata la chiusura ? Era in villeggiatura ? O forse la nostra classe politica lo è sempre stata in villeggiatura ?

Perchè il Sindaco e il Consiglio Comunale non si sono più spostati a Palermo ? Perché non fanno unione comune di destra e di sinistra e vanno ad occupare l’ Assessorato al Bilancio a Palermo ? La salvezza delle terme riguarda la città , noi lavoratori , non il singolo partito .

Ma qui stiamo proprio vedendo la mancanza della politica , quella che dovrebbe garantire il solo “ pane” al cittadino , quella che dovrebbe interessarsi dei problemi di una comunità , ma che invece , si occupa di litigare per ogni singola cosa , si occupa di non mantenere gli impegni presi , si occupa di giocare con le poltrone .

Mentre noi aspettiamo il gioco della politica , intanto, lo stabilimento versa in condizioni quasi pietose . Aspettiamo , ma forse è già troppo che aspettiamo . La politica ci dia delle risposte, e subito .”

Fonte: corrieredisciacca.it

Chiusura per le Terme di Sciacca. Nei privati l'ultima speranza

Il liquidatore propone l'affidamento provvisorio a un privato per salvare la stagione estiva. Ma si attende il via libera di Crocetta. Intanto il caso approda all'Ars.


23 Aprile 2015 - Santi Sabella

PALERMO - Sulle Terme di Sciacca è calato un silenzio assordante. Un pezzo di storia, di cultura, ma anche uno dei principali motori dell'economia saccense, ha chiuso i battenti da circa un mese e mezzo. Un carico troppo oneroso per le casse della Regione Siciliana, unico azionista dell'azienda.

Regione che, proprio per cercare di sgravarsi dai costi di gestione, nel 2010 aveva deciso di mettere in liquidazione le Terme. L'obiettivo era cercare un partner privato a cui affidare la struttura. Ma nelle more, la Regione aveva deciso di non chiudere né lo stabilimento, né l'annesso Grand Hotel delle Terme.

L'azienda, però, pur riuscendo a incrementare il numero di pazienti per le cure termali e a mantenere i posti letto occupati durante la stagione estiva, era anche costretta a portare con sé il pesante fardello dei debiti pregressi. E nel frattempo la ricerca del partner privato non dava i risultati sperati. Andato deserto il primo tentativo, l'advisor chiamato dalla Regione per la predisposizione del bando si era riservato di apportare alcune modifiche. “Un bando del quale si sono però perse le tracce”, afferma oggi Carlo Turriciano, commissario liquidatore delle Terme di Sciacca spa. Così, lo scorso 6 marzo, la Regione ha deciso di revocare all'azienda l'autorizzazione a continuare l'attività.

Da allora a Sciacca è stata una corsa contro il tempo nel tentativo di riaprire il reparto di cura e salvare la stagione del Gran Hotel. Una corsa che, fino a questo momento, si è però scontrata contro il muro di silenzio eretto dal governo di Rosario Crocetta.

Sulla scrivania del governatore giace da una settimana quella che potrebbe essere l'ultima ancora di salvezza: dare in gestione provvisoria l'hotel a un imprenditore privato per la stagione estiva ormai alle porte (salvando così i 55 lavoratori stagionali) e contemporaneamente tentare di affidare all'Asp di Agrigento l'attività dello stabilimento per le cure termali.

La richiesta è stata formalmente presentata agli uffici dell'assessorato regionale all'Economia dal commissario liquidatore delle Terme. “Una nota condivisa – ha spiegato Turriciano – che per diventare operativa adesso necessita soltanto del via libera del presidente Crocetta. Sappiamo che la proposta è arrivata nel suo ufficio da circa una settimana. Ma dalla presidenza non trapela nulla”.

Una settimana, dunque. Una frazione di secondo per la sclerotica burocrazia siciliana. Un'eternità per Sciacca e soprattutto per gli stagionali dell'hotel delle Terme, che avrebbero dovuto iniziare a lavorare dal prossimo primo maggio. Termine ormai assolutamente impossibile da rispettare. Dal momento in cui Crocetta (sempre ammesso che lo faccia) apporrà nome e cognome sulla proposta di Turriciano, infatti, dovranno trascorrere 15 giorni necessari alla pubblicazione del bando di affidamento provvisorio. “Bando che abbiamo già messo a punto – fa sapere il commissario liquidatore – nel tentativo di ottimizzare i tempi. Da parte nostra – ha aggiunto Turriciano - saremo in grado di affidare in via provvisoria la struttura già all'indomani dell'apertura delle buste”. Più di imprenditore avrebbe già manifestato il suo interesse.

Oggi non nasconde tutto il suo rammarico il sindaco Fabrizio Di Paola. “Sono amareggiato e preoccupato – dice il primo cittadino –. Fino a ieri ho sentito lo staff di Crocetta. La proposta per salvare la stagione è arrivata sulla scrivania del presidente che deve soltanto firmarla. Ma passano le ore e da Palermo continua a non arrivare alcuna notizia ufficiale. E questo – conclude Fabrizio Di Paola – non è un atteggiamento rispettoso nei confronti di Sciacca, dei suoi cittadini e di chi li rappresenta”.

Sulla vicenda Terme, infine, il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle, Matteo Mangiacavallo, ha presentato un emendamento aggiuntivo da inserire in Finanziaria che verrà discusso nelle prossime ore in Commissione Bilancio. La proposta prevede di riaffidare transitoriamente, in attesa della definizione del bando pubblico, la gestione del complesso termale all'azienda autonoma delle Terme di Sciacca e la revoca della procedura di liquidazione.

Fonte: livesicilia.it 

Stabilimento chiuso, in affitto il Grand Hotel delle Terme di Sciacca

La comunicazione ufficiale al liquidatore, Carlo Turriciano, non è ancora arrivata, ma la conferma del via libera da parte del governatore è stata resa nota dai parlamentari regionali.


23 Aprile 2015 - Giuseppe Pantano

SCIACCA. Il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, è favorevole al bando per dare in affitto, per otto mesi, il Grand Hotel delle Terme e le piscine del parco. La comunicazione ufficiale al liquidatore, Carlo Turriciano, non è ancora arrivata, ma la conferma del via libera da parte del governatore è stata resa nota dai parlamentari regionali Margherita La Rocca Ruvolo e Tonino Moscatt che nelle ultime ore sono stati in contatto con Palazzo d'Orleans.

Turriciano potrebbe riceverla questa mattina anche se la nota della presidenza, secondo quanto appurato dal sindaco, Fabrizio Di Paola, non conterrebbe l'autorizzazione al bando nei termini in cui si è discusso nei giorni scorsi.

"Il codice civile parla chiaro - dice Turriciano - e io posso dare corso alla pubblicazione soltanto in presenza di un'autorizzazione. Ribadisco che da quando mi arriverà sarà necessario soltanto un giorno di tempo per la pubblicazione". Più complessa, invece, la situazione riguardante lo stabilimento delle Terme anche perché sette dei dieci dipendenti regionali rimasti opereranno in altri uffici. La Regione ha sospeso loro il comando alle Terme. Seguiranno gli altri che già da tempo operano in altri uffici.

Fonte: agrigento.gds.it 

TERME DI SCIACCA, L'EMENDAMENTO PRESENTATO DAI PENTASTELLATI


22/04/2015

Questo l'emendamento presentato dal deputato Matteo Mangiacavallo insieme ai coleghi grillini.

REPUBBLICA ITALIANA

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

XVI LEGISLATURA

Sub Emendamento all'Emendamento GOV 1 al DDL 912 AGGIUNTIVO

Al GOV 1 è aggiunto il seguente articolo:

ART.__ 1. Al fine di evitare il depauperamento del patrimonio regionale, per la conservazione del valore dell'impresa e potere procedere, in funzione del migliore realizzo, tramite gara ad evidenza pubblica, all'affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione del complesso cremo termale e idrotermale esistente nel bacino di Sciacca, la Regione siciliana ritrasferisce il complesso dei beni, costituenti il capitale sociale delle Terme di Sciacca S.p.A., all'Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca, Ente pubblico delle Regione siciliana. A tal fine è revocata la procedura di liquidazione della stessa Azienda Autonoma disposta dalla legge 19 aprile 2007, n. 11. 2. Allo scopo di concludere la procedura di liquidazione della Terme di Sciacca S.p.A., la Regione siciliana assume i debiti delle predetta società risultanti dall'ultimo bilancio approvato e di quelli che scaturiranno dall'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2014. 3. La gestione delle strutture termali e recettive dello Stabilimento di Sciacca è affidata all'Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca sino al completamento delle procedure ad evidenza pubblica per l'affidamento dell'intero complesso termale e ricettivo e comunque non oltre il 31 dicembre 2016. FIRMATARI MANGIACAVALLO MATTEO CIACCIO GIORGIO LA ROCCA CLAUDIA

RELAZIONE: Il presente emendamento ha il fine precipuo di superare, in attesa dell'affidamento a soggetti privati della gestione e valorizzazione del complesso cremo termale e idrotermale esistente nel bacino di Sciacca tramite bando pubblico, lo stato di impasse gestionale nel quale versa la struttura termale saccense. Nello specifico si prevede di riaffidare, transitoriamente ed in attesa della definizione del bando pubblico, la gestione dell'intero complesso termale all'Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca, Ente pubblico delle Regione siciliana, al fine di garantire il ripristino di una gestione ordinaria della struttura e quindi al la ripresa dell'attività dell'intera struttura. A tal fine viene stabilita la revoca della procedura di liquidazione della Azienda Autonoma Terme di Sciacca disposta dalla legge regionale 19 aprile 2007, n. 11. La soluzione normativa testé proposta si prefigge in primo luogo lo scopo di garantire la stagione turistico-termale, ormai alle porte, apparendo oltremodo illogico privare la città di Sciacca, i lavoratori della struttura termale e i cittadini.

Fonte: corrieredisciacca.it

TERME DI SCIACCA, MANGIACAVALLO: "CROCETTA CONTINUA A CINCISCHIARE"




22/04/2015

"Anche sul mini bando di affidamento temporaneo di 8 mesi di parte del patrimonio termale – commenta Matteo Mangiacavallo – come il Grand Hotel e le piscine, il governo regionale sta perdendo troppo tempo. La stagione, si può dire, è già iniziata e Crocetta continua a cincischiare".

"Il mio emendamento guarda al futuro- seguita Mangiacavallo-. L'attuale stato di liquidazione sta depauperando il valore delle Terme di Sciacca e non ce lo possiamo permettere, vogliamo garantire una gestione ordinaria alle Terme fin quando non sarà pubblicata una manifestazione di interesse degna di tale nome".

"Anche stavolta, purtroppo, – conclude il deputato regionale del M5S – ho il sospetto che lo stesso emendamento non verrà preso in considerazione da questo governo, come è stato per coloro che l'hanno preceduto; d’altronde, a questo governo non piacciono proposte serie ma preferisce "campare alla giornata". Si accorgeranno più avanti, con buona pace dei saccensi, che non esistono soluzioni allo stato attuale di crisi finanziaria della struttura, se non quella di un ritorno al passato. Il ritorno all'azienda autonoma, infatti, è l'unica possibilità attraverso la quale la Regione può risanare i debiti e rilanciare le Terme. Dopodiché, la politica dovrebbe fare armi e bagagli e lasciare i beni a chi sa e può gestirli al meglio; è ormai evidente che la politica delle lottizzazioni partitiche ha fallito".

Fonte: rmk.it

TERME DI SCIACCA, LA REGIONE INVIA I TECNICI PER VERIFICARE LO STATO DELLA STRUTTRA


22/04/201

Tecnici della Regione sono stati questa mattina a Sciacca per fare un sopralluogo nelle strutture termali, allo scopo di verificare la situazione strutturale e determinare, probabilmente, gli interventi da fare ed il valore dell'intero patrimonio. I funzionari della Regione sono saliti pure sul monte San Calogero.

Si tratta purtroppo di un bene patrimoniale un pò fatiscente, come sottolineato nelle sue relazioni dal commissario straordinario Carlo Turriciano. Una ristrutturazione richiede l'albergo, un'altra la facciata dello stabilimento. E va in questa direzione il processo di privatizzazione. Di sicuro c'è che le Terme stanno subendo non solo un deterioramento culturale e strutturale, ma anche economico.

Fonte: corrieredisciacca.it

TERME DI SCIACCA, IL SILENZIO DEI VIGLIACCHI


22/04/2015 - Filippo Cardinale

I saccensi sono piuttosto tolleranti, anzi posseggono di più delle due guance che madre natura ha dotato. E spesso tale dotazione è scambiata per eccessivo buonismo. Insomma, tradotto terra terra, al saccense si può fare di tutto, tanto ha sempre una guancia da porgere.

Il silenzio sulle terme è eloquente. Il silenzio dei vigliacchi, il cui massimo rappresentante sta nella Regione. Si attende una firmetta banale dal rivoluzionario, l’ultimo politico che ha stregato il popolo siciliano promettendo una Sicilia nuova, libera e beata. La Sicilia è peggio di prima, la rivoluzione ha funzionato solo per il cerchio magico del rivoluzionario che ha beneficiato di incarichi.

La vicenda delle terme - nei confronti della quale il nostro giornale è stato sempre chiaro evitando illusioni e delusioni, scrivendo in modo inequivocabile la realtà- è emblematica che la nostra Sciacca conta a Palermo quanto il due di picche quando la briscola è oro: meno di niente. Non abbiamo mai creduto alle varie soluzioni di salvataggio della stagione. Siamo stati chiari e abbiamo spiegato anche il perché. Ma siamo rispettosi di chi la pensa diversamente, siamo rispettosi del tentativo di evitare alla città la gogna della chiusura delle terme. La via per Damasco è lunga e consente efficaci conversioni.

Ciò che non tolleriamo è di essere prese presi per i fondelli. Su questo, alziamo scudi impenetrabili. E lo dimostrano i nostri editoriali. Il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha dimostrato di essere inadeguato al ruolo che riveste. Ma, peggio ancora, ha dimostrato la sua refrattarietà agli interessi di una collettività e di un intero territorio. Ha dimostrato di vivere sulle nuvole, lontano da una realtà che affonda la sue radici nell’alba della storia.

Non abbiamo mai creduto sui tempi, oltre che sui modi, per salvare l’attuale stagione termale. Chi ha intenzione di salvare getta il salvagente prima che il naufrago anneghi.

Ci dispiace molto per le decine di stagionali rimasti con un pugno di promesse e illusioni in mano. Non meritano, certamente, un trattamento così da vigliacchi. Sul lavoro non si scherza, sul destino di decine e decine di famiglie manco. Ecco perché usiamo l’aggettivo vigliacchi. Vigliacchi sono dirigenti e politici che nelle loro stanze dorate palermitane e con i loro stipendi da re guardano sprofondare le nostre terme.

Abbiamo sempre sostenuto, al di là dei modi, che i tempi non ci stavano. Lo ha detto, ieri, anche l’imprenditore Mangia. Non è necessario, però, essere imprenditori per capire quando i tempi sono stretti o le vie che si intendono percorrere sono tortuose.

C’è un dono che madre natura offre: l’intelligenza e la dignità di non essere presi per i fondelli. Noi ne siamo gelosi e lo custodiamo, mettendoci la faccia, spiegando la realtà dei fatti. Il tempo e l’intelligenza ancora stavolta ci hanno dato ragione. Abbiamo scritto nei giorni recenti che Sciacca ha “la propria crocetta” e il proprio “rosario lento a sgranarsi”. Rosario Crocetta ha lasciato il suo segno, dando un calcio alle nostre terme.

Fonte: corrieredisciacca.it

Terme di Sciacca. Pressing minuto per minuto su Crocetta, ma lui ancora non firma


17 Aprile 2015

Ieri pomeriggio è stato necessario che Fabrizio Di Paola tornasse a telefonare a Rosario Crocetta. C’è voluto dunque l’ennesimo ‘promemoria’ per far ribadire al Governatore il suo via libera al bando per la gestione provvisoria del Grand Hotel, permettendo così al patrimonio termale di tornare a funzionare già dalla stagione in corso. Sulle Terme di Sciacca evidentemente occorre un pressing minuto per minuto nei confronti del proprietario. Una pressione senza soluzione di continuità, perché è ormai di tutta evidenza il pericolo che se si allenta la tensione di un solo attimo la questione finisca immediatamente nel dimenticatoio. Non escludendo che alla fine sia questo l’obiettivo che qualcuno scientemente sta perseguendo.

Tanto è vero che Crocetta ieri ha manifestato sorpresa: “Ma io pensavo di aver già dato le direttive necessarie”, avrebbe riferito il Presidente della Regione sindaco. E invece non è così, perché le predette direttive, pure disposte telefonicamente, vanno in ogni caso formalizzate nero su bianco con un provvedimento ad hoc. Non scherziamo, la burocrazia deve esercitare il suo ruolo, e senza protocolli, timbri e pezze d’appoggio nessuno vuole assumersi alcuna responsabilità.

Insomma: i dirigenti regionali (Grazia Terranova delle partecipate, e Carlo Turriciano liquidatore della Terme di Sciacca Spa) senza una firma del Governatore non intendono agire. Ora, una considerazione è doverosa. Con tutte le critiche che magari gli si possono rivolgere, immaginare che debba essere il Presidente della Regione in persona a sedersi davanti ad un computer per scriversi da sé il provvedimento di autorizzazione, mandarlo in stampa, firmarlo e consegnarlo ai destinatari è impossibile. È chiaro che una cosa così banale dovrebbe farla il suo staff, capo di gabinetto e capo della segreteria. I quali non possono non sapere che il Presidente sulla vertenza Terme ha preso degli impegni perfino con lo stesso ministro dell’Interno Angelino Alfano.

E invece niente, bisogna telefonare, e ritelefonare, e sollecitare, e domandare, e pregare. Perché altrimenti tutto resta fermo e impolverato nei cassetti della Regione. Generando il sospetto, forse vittimista ma comunque, visti i problemi e i tempi biblici per risolverli tutto sommato non peregrino, che alla fine tutto questo obbedisca soltanto ad un disegno preordinato di resistenza ad ogni programma di rilancio delle Terme e dell’economia di questa disgraziata città. Aumentando il disincanto della gente nei confronti della politica, di tutta, anche di quella che sta cercando di fare qualcosa.

La speranza era che già entro oggi Turriciano e Terranova potessero rendere pubblico il minibando per la gestione provvisoria della stagione 2015. E invece pare di aver capito che se ne parlerà la prossima settimana. Sperando che sia così e che finalmente lo staff di Crocetta gli prepari un banale documento da fargli firmare. Perché se non si agisce allora è proprio vero che non abbiamo più alcuna speranza.

Fonte: rmk.it 

Terme di Sciacca: si attende mantenimento degli impegni presi da Crocetta


14 Aprile 2015

Atto primo: seduta consiliare a palazzo di Città per approvare un nuovo ordine del giorno per chiedere alla Regione di salvare le Terme; atto secondo: prosecuzione dei lavori consiliari al Grand Hotel delle Terme per incontrare e riferire ai lavoratori. È stata congelata dunque la trasferta dei consiglieri comunali prevista per stamattina a Palazzo d’Orleans. Decisione presa dopo le ultime novità, quelle evidentemente ritenute importanti, scaturite dalla ormai celebre telefonata di Rosario Crocetta a Fabrizio Di Paola con l’impegno del Governatore a far ripartire la stagione in corso.
Viene fuori la conferma che non siamo più solo alla fase delle telefonate informali. No, ora c’è di più: ci sono due documenti ufficiali, uno firmato dalla responsabile delle partecipate Grazia Terranova, l’altro dal liquidatore della Terme di Sciacca Spa Carlo Turriciano. A loro Crocetta aveva chiesto di procedere nella direzione del bando per la gestione provvisoria, andando incontro alla specifica richiesta del sindaco Di Paola. E i funzionari hanno proceduto regolarmente. Ora attendono l’ultimo via libera, quello dello stesso Crocetta. Dopodiché il bando sarà pubblicato. Si attendono riscontri tempestivi dal Governo regionale, che non vadano oltre questa settimana. In caso contrario allora sì, si andrà tutti filati a Palazzo d’Orleans. Per battere il ferro finché è caldo.
Ma l’ordine del giorno approvato oggi, oltre a chiede al Governo della Regione di incaricare subito Turriciano a predisporre il bando per la gestione provvisoria per il 2015, invoca anche un’accelerazione netta anche all’emanazione del bando di interesse pluriennale per la gestione dell’intera struttura termale, ma anche alla necessaria stipula di una convenzione con l’Asp per la gestione dello stabilimento, anche se qui non si può non ricordare che al momento le Terme pagano 10 dipendenti, e che occorrerebbe eventualmente risolvere l’emergenza degli stagionali (in questo caso sono una ventina, mentre al Grand Hotel sono quaranta).
Lavoratori che oggi hanno ascoltato con attenzione le novità provenienti da Palermo. Ma, dopo quattro mesi di protesta, sono un po’ disincantati, e aspettano che dalle parole si passi ai fatti.
Lavoratori preoccupati che l’approdo di un imprenditore privato possa mettere a repentaglio il posto di lavoro di molti di loro. Anche se dicono che è sufficiente stabilire criteri chiari con il privato che dovesse approdare alla gestione dell’albergo.

Fonte: rmk.it 

TERME DI SCIACCA, STAMATTINA CONSIGLIO COMUNALE. L'OK DI CROCETTA AI MINI BANDI E' RIMASTO ANCORA OGGI SOLO VERBALE


14/04/2015

Stamattina si svolgerà la seduta del Consiglio comunale dedicata alla questione delle terme. Prima dell'inizio, i consiglieri comunali decideranno se spostarsi tutti, al termine della seduta, a Palermo a Palazzo D'Orleans per consegnare il verbale approvato dal Consiglio comunale, oppure inviare una delegazione.na delegazione che, in verità, non incontrerà nessuno. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, è a Roma. A parte il fatto che è difficile incontrarlo anche quando si trovi a Palermo.

Del resto, la vicenda termale è significativa dell'impegno di Crocetta verso la risorsa della nostra città: mai visto sul posto, mai fatta una visita. Sicuramente, Crocetta in questi anni è stato trattenuto da impegni superiori.

Intanto, a proposito di Crocetta, non ha ancora trasformatpo in atto formale l'ok dato per telefono al Liquidatore della Terme di Sciacca Spa, Carlo Turriciano. Quest'ultimo ha inviato una relazione che verte sull'opportunità di pubblicare mini bandi di affitto di rami d'azienda. Il tuttoper non compromettere la stagione estiva e lasciare gli stagionali senza lavoro. Ma Crocetta non ha dato, ancora oggi, la necessaria autorizzazione scritta.

Quando arriverà, Turriciano iniziareà le procedure per la pubblicazione dei mini bandi. E' realistica l'idea che passerà anche il mese di aprile. Qualche dubbio, in verità più di qualcuno, rimane sullapossibilità che l'Asp di Agrigento possa gestire lo stabilimento termale.

Fonte: corrieredisciacca.it

Bando per l’Hotel delle Terme di Sciacca


12 Aprile 2015

Il liquidatore delle Terme di Sciacca, Carlo Turriciano, pubblicherà un bando per la gestione del Grand Hotel fino al prossimo dicembre. Nella struttura operano una quarantina di lavoratori stagionali. E’ stato lo stesso Turriciano ad annunciarlo, dopo un colloquio telefonico con il presidente della Regione Rosario Crocetta. Antonio Mangia, presidente di Aeroviaggi, ha già annunciato che presenterà un’offerta per gestire la struttura alberghiera, di proprietà della Regione. Secondo Turriciano l’albergo potrebbe riaprire già nel prossimo maggio. Per lo stabilimento termale, invece, si profila la gestione da parte dell’Asp di Agrigento.

Fonte: trs98.it  

Terme. Alfano chiama Crocetta, e lui si impegna: «Ok a gestione provvisoria e riapertura Grand Hotel»


11 Aprile 2015

Il pressing delle ultime ore sul Governatore Crocetta sembra aver sortito qualche effetto concreto. Finalmente, verrebbe da dire, il Presidente della Regione si sta dedicando alle sorti delle Terme di Sciacca. Un passaggio importante è stata sicuramente la telefonata del ministro dell’Interno Angelino Alfano in persona al Governatore, a cui ha chiesto di occuparsi delle Terme di Sciacca. Stamattina si apprende che anche Nuccio Cusumano e il deputato regionale di Sicilia Democratica Salvatore Cascio hanno incontrato il Presidente della Regione incassando da lui impegni specifici in tale direzione.
E risale a ieri sera la telefonata che a sua volta l’inquilino di Palazzo d’Orleans ha fatto a Fabrizio Di Paola, notificando al sindaco la decisione di autorizzare il via libera al minibando per quella gestione provvisoria che salvi la stagione del Grand Hotel delle Terme (stiamo parlando di quello stesso minibando al quale dovrebbe partecipare, sempre che non si sia già stufato, l’imprenditore Antonio Mangia), in uno con la imminente stipula di una convenzione con l’Asp di Agrigento per il funzionamento dello stabilimento termale.
Di telefonata in telefonata, Crocetta ha poi chiamato prima la responsabile delle partecipate Grazia Terranova, e subito dopo il liquidatore della Terme di Sciacca Spa Carlo Turriciano per chiedergli di procedere al più presto nel solco delle sue direttive.
Insomma: forse siamo a un nuovo punto di svolta, anche se è sempre meglio non illudersi più di tanto. Il sindaco oggi ha preso atto delle ultime novità, confermando in ogni caso l’iniziativa in programma martedì prossimo, quando il Consiglio comunale andrà in trasferta a Palazzo d’Orleans per manifestare la richiesta della città di una superiore attenzione nei confronti del patrimonio termale, su cui la Regione ha letteralmente perso la bussola. Stando a quanto si apprende Carlo Turriciano si è già messo al lavoro per adempiere alla redazione del minibando.
Fonte: rmk.it