2012/10/30

MANCATA PUBBLICAZIONE DEL BANDO SULLA GURS? ARMAO: SOLO UN PROBLEMA DI SPAZIO

video
Il servizio giornalistico di RMK (www.rmk.it/) del 27-10-2012 sulla mancata pubblicazione del bando per la manifestazione di interesse per le Terme di Sciacca e Acireale. L'assessore Armao comunica che è solo un banale problema di spazio all'interno della Gazzetta Ufficiale e che la pubblicazione è stata rinviata di una settimana. L'associazione l'AltraSciacca esprime comunque le giuste perplessità, ma purtroppo non resta altro che aspettare venerdì 2 novembre 2012, giorno della commemorazione dei defunti, per conoscere il contenuto del bando.

2012/10/29

I VESPRI: TUTTO PRONTO PER I PRIVATI. MA LE TERME CHI LE VUOLE?





Pronti i bandi per privatizzare Acireale e Sciacca. L'assessore Armao incontra i sindaci a Palermo. Attivo e coinvolgente il primo cittadino saccense, isolato e autoreferenziale quello di Acireale.

I VESPRI: Tutto pronto per i privati. Ma le Terme chi le vuole?




Fonte: http://termediacireale.wordpress.com

GDS: PRIVATIZZAZIONE, SLITTA IL BANDO

Privatizzazione delle Terme di Acireale, slitta il bando di Raffaele Musumeci
TERME DI ACIREALE
TERME DI SCIACCA

 



ACIREALE. Si attendeva con ansia che sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana di ieri comparisse il bando per la privatizzazione delle Terme. Invece, come lamenta il coordinatore del Forum cittadino Saro Faraci, i cittadini dei centri termali di Acireale e Sciacca dovranno attendere ancora. "Con straordinario tempismo - lamenta Faraci - il Dipartimento Bilancio e Tesoro ha invece pubblicato un documento dell’assessore dal titolo: raccolta direttive e circolari applicative sulle società partecipate della Regione Siciliana, che rappresenta, in qualche modo, il memoriale dell'assessore sulle Partecipate. Una scelta legittima, per carità, ma sicuramente di discutibile gusto". Se il coordinatore delle Terme è indispettito, il sindaco invece è fiducioso: "Abbiamo la certezza che il bando sia stato trasmesso alla Gurs che, poi, ha i suoi tempi - afferma Nino Garozzo - Il fatto che la pubblicazione del bando slitti di qualche settimana, non cambia più di tanto la situazione delle Terme: non sarà infatti il bando a risolvere il problema, ma tutto l'iter che seguirà". Intanto il fronte che fino all'ultimo incontro tra amministrazione e Regione era stato compatto tra sindaco e Forum, si è improvvisamente rotto.

Fonte: www.gds.it

2012/10/27

L'ALTRASCIACCA: TERME - TRA IL DIRE E IL FARE C'E' DI MEZZO ... ARMAO.

E venne il giorno in cui avrebbe dovuto esserci la pubblicazione in gazzetta del bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale e di Sciacca sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 46 del 26 ottobre 2012. Diciamo “avrebbe” perché di tale bando in Gazzetta non c’è nemmeno l’ombra.

Volendo essere ottimisti abbiamo pensato fosse impossibile che a fronte di precisi impegni, seppur con ritardo, il responsabile dell’Economia siciliana, l’assessore Gaetano Armao, non li concretizzasse come annunciato.

Eppure anche questo è avvenuto! Non è stato onorata una promessa fatta alle due città di Sciacca ed Acireale, alla società civile che si è fatta promotrice di azioni di sensibilizzazione sulla tematica delle Terme cui da sempre è legata, ad un intero territorio.

Nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 46 del 26 ottobre 2012 non vi è traccia alcuna dei bandi per la privatizzazione della gestione dei due stabilimenti termali.

Pensavamo che un briciolo di rispetto i cittadini ed il territorio di Sciacca e Acireale lo meritassero, non fosse per il fatto che la loro storia è impregnata di avvenimenti che le hanno portate a essere chiamate città “DEGNE”. L’assessore Armao, invece, non mantiene le sue promesse e lascia chiaramente intendere che le città di Acireale e Sciacca non meritano importanza e attenzione.

Domani si vota e l’attuale Governo regionale non sarà più nostro interlocutore sulla questione delle Terme, ma come si è arrivati a questo punto, consentitecelo, non è assolutamente chiaro.

Non è chiaro del perché si è dovuto attendere un giorno prima delle elezioni per la pubblicazione dell’avviso.

Non è chiaro perché l’assessore Armao abbia deciso di presentare a Milano ciò che invece doveva essere portato prima a conoscenza dei cittadini delle città termali e subito dopo a conoscenza degli imprenditori siciliani (credo ce ne siano ancora).

Non sono chiari, in generale, alcuni aspetti della privatizzazione delle terme e lo abbiamo ripetuto più volte.

Non è chiaro, infine, se questa mancata pubblicazione sia dovuta al caso o sia premeditata a causa dell’imminenza del voto.

Qualcuno una volta disse: “A pensar male è peccato, ma a volte ci si azzecca!”. Noi, alla luce di quanto NON è successo, pensiamo male, molto male.

Chi ci assicura che il nuovo Governatore porterà avanti quello che il suo predecessore aveva iniziato e purtroppo non completato?

Ringraziamo pertanto il distinto assessore Armao per il rispetto degli impegni assunti e per le sue belle parole, non trasformate in fatti concreti, sulle realtà termali di Acireale e Sciacca.

www.laltrasciacca.it

BANDO TERME, SINDACO DI PAOLA HA CONSULTATO LE ASSOCIAZIONI, IL SINDACO DI ACIREALE NO. E' POLEMICA AD ACIREALE.

BANDO TERME, SINDACO DI PAOLA HA CONSULTATO LE ASSOCIAZIONI, IL SINDACO DI ACIREALE NO. E' POLEMICA AD ACIREALE 24/10/2012 19.36


E'  polemica con il "Forum Permanente sulle Terme di Acireale" che riunisce 24 associazioni del territorio (http://termediacireale.wordpress.com/).


Il Forum, infatti, ha annunciato che "si è interrotto il dialogo con il Comune": "la Città di Acireale ha scelto una modalità di comportamento accondiscendente e attendista rispetto alle decisioni dell’assessore Armao, tutte precipitosamente assunte negli ultimi due mesi, da quando si è chiusa l’analisi preliminare svolta da Sviluppo Italia Sicilia. E’ bizzarro il comportamento delle autorità cittadine di Acireale che, proprio in questo momento in cui avrebbero potuto far tesoro dell’esperienza del Forum, hanno deciso di non consultare le forze sociali ed economiche di Acireale e hanno rinunciato a presentarsi a Palermo più preparate e “ferrate”.

A Sciacca, invece, grazie al Forum delle Terme di Sciacca, promosso dal Corriere di Sciacca e da l'AltraSciacca, a cui hanno aderito il Comitato della Perriera, il Comitato tecnico, Cgil e Uil, vi è stata una sinergia che ha consentito all'Amministrazione di proporre all'assessorato regionale dell'Economia importanti paletti che sono stati inseriti nel bando.



SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE NON C'E' NULLA SULLE TERME

SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE NON C'E' NULLA SULLE TERME
L'assessore Armao aveva promesso la pubblicazione del bando di privatizzazione delle Terme di Sciacca e Acireale 27/10/2012 12.02

Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 46 del 26 ottobre 2012, non c'è nessun bando di privatizzazione delle Terme di Sciacca e Acireale.
Spulciando la Gazzetta, non si intravede nessun riferimento alla promessa fatta dalla Regione e sugli impegni presi dall'assessore Gaetano Armao. Avevano ragione quelli della Cgil che invitavano tutti, autorità cittadine comprese, a non esultare troppo prima di aver visto il bando sull'organo ufficiale della Regione.
Tutto questo alla vigilia del voto elettorale regionale, quando Armao e l'attuale governo non saranno più gli interlocutori di Sciacca e Acireale e tutto potrebbe cambiare se il nuovo governo, com'è accaduto in passato, dovesse avere un'idea completamente diversa sullo sviluppo delle terme siciliane. Un bel “colpo di teatro” quello della Regione, alla fine di una legislatura regionale che non sarà certo ricordato per i grandi successi ottenuti.
Sarcastico, oggi, il commento dell'associazione “L'AltraSciacca”: “Chi ci assicura che il nuovo Governatore porterà avanti quello che il suo predecessore aveva iniziato e purtroppo non completato? Ringraziamo pertanto il distinto assessore Armao per il rispetto degli impegni assunti e per le sue belle parole, non trasformate in fatti concreti, sulle realtà termali di Acireale e Sciacca”.

NON C'E' IL BANDO SULLA GAZZETTA, MA ARMAO PUBBLICA IL MEMORIALE SULLE PARTECIPATE

Nel giorno in cui, come annunciato nei giorni scorsi in pompa magna dall’avvocato Armao ai sindaci Di Paola e Garozzo, avrebbe dovuto esserci la pubblicazione del bando per la privatizzazione delle Terme di Acireale e di Sciacca sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n.46 del 26 ottobre 2012, con straordinario tempismo il Dipartimento Bilancio e Tesoro ha esitato un documento dell’assessore dal titolo “Raccolta direttive e circolari applicative sulle società partecipate della Regione Siciliana” (partecipate) che rappresenta, in qualche modo, il Memoriale Armao sulle Partecipate.

Una scelta, per carità legittima, ma sicuramente di discutibile gusto, mentre le due comunità, di Acireale e di Sciacca, attendono di sapere i contenuti del bando che avvia il difficile percorso di privatizzazione di due società partecipate dalla Regione Siciliana, le Terme di Sciacca SpA e le Terme di Acireale SpA. Contenuti che, se è vero che il bando è stato già trasmesso in GURS per la pubblicazione, si sarebbero potuti render noti.

2012/10/25

L'ALTRASCIACCA: VITTORIA SI, MA ASPETTIAMO IL BANDO PER CAPIRE.

Il Forum delle Terme di Acireale e il Corriere di Sciacca riportano l'articolo dell'ass. L'AltraSciacca.
SCIACCA – CRONACA
TERME, L’ALTRASCIACCA: VITTORIA SI, MA ASPETTIAMO IL BANDO PER CAPIRE”

Il sindaco Fabrizio Di Paola ha annunciato l’ultimazione del testo dell’avviso pubblico della “manifestazione di interesse” per l’affidamento ai privati della gestione del Patrimonio Termale saccense. Ovviamente condividiamo con il Primo Cittadino saccense la soddisfazione espressa, in special modo per il coinvolgimento del Comune per cui è previsto un ruolo specifico di controllo e vigilanza sulle scelte operative del futuro gestore delle Terme”.
La società civile saccense si è interessata alle ultime vicende delle Terme, attraverso il “Forum permanente delle Terme di Sciacca, quo vadis?”, promosso inizialmente dal Forum delle Terme di Acireale, dal Corriere di Sciacca e dall’associazione L’AltraSciacca.
“Nonostante il raggiungimento di un importante obiettivo come la legittimazione di un ruolo specifico per il Comune di Sciacca- fa notare l’AltraSciacca- restano alcune questioni aperte che meritano un approfondimento. Perché il testo del bando per la manifestazione di interesse non è stato preventivamente proposto ai Forum di Sciacca e Acireale, e comunque non portato a conoscenza della società civile e dei cittadini prima della sua pubblicazione? Quali sono i criteri di individuazione del privato destinato a gestire il patrimonio delle Terme? Si conosce molto poco degli studi effettuati da Sviluppo Italia Sicilia. Quanto è stato stimato il patrimonio termale? E’ prevista una divisione in porzioni vendibili separatamente o per intero? Chi appianerà i debiti delle suddette Aziende? Sono interrogativi già espressi, ma che risultano ancora senza risposta”.
“E’ stato rispettato- continua l’AltraSciacca- quanto previsto dall’art. 21 della Legge Regionale 12 Maggio 2010, n. 11, nella parte in cui afferma che l’affidamento a privati avverrà tramite gara ad evidenza pubblica per la gestione e valorizzazione dei complessi termali di Sciacca ed Acireale?”
“Se da un lato si deve considerare davvero il coinvolgimento del Comune di Sciacca come una vittoria per la città, dall’altro si deve fare notare che i cittadini saranno informati a “giochi già conclusi”, senza nessuna possibilità di proposte, critiche o integrazioni all’avviso di manifestazione di interesse”.
L’AltraSciacca nota che “grande preoccupazione è quella relativa all’individuazione del partner privato. Come verrà garantita la giusta pubblicità internazionale? La sola pubblicazione sulla GURS potrebbe non bastare. Il sindaco Di Paola e l’Assessore Armao sono andati a Milano per pubblicizzare le iniziative di valorizzazione delle Terme saccensi e acesi. Probabilmente la città lombarda rappresenta un’ottima vetrina, ma concretamente bisognerebbe seguirne gli sviluppi. L’assessore all’Economia ha consegnato agli operatori immobiliari milanesi, in quell’occasione, un documento che sintetizza le conclusioni di Sviluppo Italia Sicilia, documento che mettiamo qui a vostra disposizione”.
“Non resta che aspettare la Gazzetta Ufficiale di venerdì 26 ottobre 2012, per sapere, finalmente, il contenuto dell’avviso pubblico della “manifestazione di interesse” per l’affidamento ai privati della gestione e valorizzazione delle Terme regionali di Sciacca e Acireale. Siamo sicuri che il nostro primo cittadino possa continuare a tutelare le aspettative della nostra città, facendosi intermediario tra la Regione e i cittadini, nell’ottica della più ampia partecipazione della società”.

CGIL: ATTENDIAMO DI LEGGERE IL BANDO.

TERME, LA CGIL: "ATTENDIAMO DI LEGGERE IL BANDO" 25/10/2012.

“Attenderemo con ansia la Gazzetta Ufficiale di venerdì 26 ottobre 2012, per sapere, finalmente, il contenuto dell’avviso pubblico della “manifestazione di interesse” per l’affidamento ai privati della gestione e valorizzazione delle Terme regionali di Sciacca e Acireale".

Lo scrivono in una nota il segretario generale della Cgil Massimo Raso e il segretario cittadino Franco Zammuto. "Prima di allora -scrivono- l’unica cosa che vogliamo sottolineare è che a tale storica decisione si è giunti con troppo ritardo e, da parte della Regione, senza quel coinvolgimento delle forze economiche e sociali della Città che pure avevamo chiesto e sollecitato. A livello locale, invece, si è attivata una positiva interlocuzione con il Sindaco, che ci auguriamo sia riuscito a trasferire le nostre richieste al livello regio."
Quali sono i dubbi secondo la Cgil? "Resta, ad esempio, da capire il grado di pubblicità che verrà assicurata a tale decisione della Regione. Noi abbiamo sempre pensato ad un bando di gara internazionale, in grado di attirare i principali imprenditori del settore. Verrà assicurato questo livello di pubblicità? O ci si limita alla sola pubblicazione sulla Gazzetta? Resta da capire se la Regione si sia fatta carico delle conseguenze sui livelli occupazionali di chi, per tanti anni, ha prestato la propria opera al Grand Hotel. Ed ancora quali saranno i criteri di individuazione del privato destinato a gestire il patrimonio delle Terme? Con quali garanzie per la pubblica fruizione dei servizi. Noi continuiamo a ritenere le Terme uno dei possibili volani dello sviluppo della Città e ci auguriamo davvero che si sia scritta la parola “fine” ad una vicenda che si è trascinata irrisolta per decenni".
"Non abbiamo bisogno del “Wall Street Journal” - concludono Raso e Zammuto- per accorgerci di quante occasioni perdute è ricca la nostra terra e di come, per troppo tempo, sia stato consentito ad una classe di governo rapace, di saccheggiare il territorio senza preoccuparsi dello sviluppo".

TERME: REGIONE TRASMETTE TESTO PER GESTIONE A GAZZETTA UFFICIALE

TERME: REGIONE TRASMETTE TESTO PER GESTIONE A GAZZETTA UFFICIALE

23/10/2012 09.37
L'assessorato dell'Economia ha trasmesso per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale regionale il testo della manifestazione d'interesse per l'affidamento ai privati della gestione e valorizzazione del complesso delle terme di Acireale e Sciacca. Lo comunica in una nota l'assessorato regionale per l'Economia.
Trova cosi' applicazione il percorso di partenariato pubblico-privato delineato dall'art. 21 della legge regionale n. 11 del 2010. Un adempimento dovuto nel rispetto delle previsioni di legge. Gli obiettivi strategici individuati dalla Regione nell'ambito delle azioni di rilancio dei due complessi termali sono la riorganizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare attualmente gestito dalle due societa', quella di Acireale e quella di Sciacca, entrambe in liquidazione; il rilancio e la promozione delle suddette strutture nei circuiti turistici nazionali e internazionali; il rilancio e la ripresa delle prestazioni termali convenzionate con il servizio sanitario nazionale; lo sfruttamento delle acque termali ed idrominerali, ivi comprese le attivita' accessorie e complementari; la rifunzionalizzazione di aree/beni in gestione da parte degli Enti, lo sviluppo del turismo termale e della destagionalizzazione dei comprensori turistici.
L'elaborazione delle procedure di affidamento e' avvenuta con il supporto tecnico di Sviluppo Italia Sicilia ed e' stata definita dal gruppo di lavoro coordinato dall'assessore Gaetano Armao e che ha visto il coinvolgimento e l'apporto delle amministrazioni comunali interessate e dei relativi sindaci. L'amministrazione regionale che sara' la stazione appaltante, procedera' con le modalita' del dialogo competitivo, al fine di selezionare le migliori proposte da ammettere alle fasi successive.

UN BANDO PER AFFIDARE LA GESTIONE DELLE TERME A PRIVATI.

Terme di Acireale: un bando per affidare la gestione a privati.

Sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, sarà pubblicato il "bando per la ricerca sul mercato della manifestazione di interesse per l'affidamento della gestione del complesso Terme di Acireale"di Redazione - 24 ottobre 2012

Arriva il bando relativo alla gestione delle Terme di Acireale. Domani, sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, sarà pubblicato il "bando per la ricerca sul mercato della manifestazione di interesse per l'affidamento della gestione del complesso Terme di Acireale".

Sarà scelta l'impresa migliore. Quelle che, insieme con la Regione Sicilia, potrà preparare un piano industriale di recupero delle Terme.

Il bando fa riferimento a tutto il patrimonio termale, ovvero l'hotel Excelsior e l'ex stabilimento di Pozzillo. Scatta però la polemica. Il "Forum Permanente sulle Terme di Acireale" che riunisce 24 associazioni del territorio, infatti, non ha ben gradito la decisione sostenendo che la Città di Acireale ha scelto una "modalità di comportamento accondiscendente e attendista" rispetto alle decisioni dell'assessore Armao, tutte precipitosamente assunte negli ultimi due mesi, da quando si è chiusa l'analisi preliminare svolta da Sviluppo Italia Sicilia. E "come mai il bilancio delle Terme di Acireale spa, al 31 dicembre 2011, non è stato ancora approvato, a differenza delle Terme di Sciacca spa che, invece, l'ha promulgato e pubblicato entro i termini di legge? ".

VERSO LA PUBBLICAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE SU GURS

Sicilia: verso pubblicazione Gurs manifestazione interesse Terme Acireale

23 Ottobre 2012 - 11:27

(ASCA) - Palermo, 23 ott - L'assessorato dell'Economia ha trasmesso per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale regionale il testo della manifestazione d'interesse per l'affidamento ai privati della gestione e valorizzazione del complesso delle terme di Acireale e Sciacca. Trova cosi' applicazione il percorso di partenariato pubblico-privato delineato dall'art. 21 della legge regionale n.11 del 2010.

Un adempimento dovuto nel rispetto delle previsioni di legge.

Gli obiettivi strategici individuati dalla Regione nell'ambito delle azioni di rilancio dei due complessi termali sono la riorganizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare attualmente gestito dalle due societa', quella di Acireale e quella di Sciacca, entrambe in liquidazione; il rilancio e la promozione delle suddette strutture nei circuiti turistici nazionali e internazionali; il rilancio e la ripresa delle prestazioni termali convenzionate con il servizio sanitario nazionale; lo sfruttamento delle acque termali ed idrominerali, ivi comprese le attivita' accessorie e complementari; la rifunzionalizzazione di aree/beni in gestione da parte degli Enti, lo sviluppo del turismo termale e della destagionalizzazione dei comprensori turistici.

L'elaborazione delle procedure di affidamento e' avvenuta con il supporto tecnico di Sviluppo Italia Sicilia ed e' stata definita dal gruppo di lavoro coordinato dall'assessore Gaetano Armao e che ha visto il coinvolgimento e l'apporto delle amministrazioni comunali interessate e dei relativi sindaci. L'amministrazione regionale che sara' la stazione appaltante, procedera' con le modalita' del dialogo competitivo, al fine di selezionare le migliori proposte da ammettere alle fasi successive. Lo comunica in una nota l'assessorato regionale per l'Economia.

ags/rus 

Fonte: www.asca.it

GDS: ACIREALE, ARRIVA IL BANDO SALVATERME

23/10/2012 - Acireale, arriva il bando salva-Terme

L’assessore Armao vuole affidare la gestione ai privati, ma il sindaco è perplesso: troppi debiti, sarà difficile  di RAFFAELE MUSUMECI  

ACIREALE. Novità importanti per le Terme di Acireale. È attesa infatti per venerdì la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione sicilia (Gurs) del bando «per la ricerca sul mercato delle manifestazioni di interesse per l’affidamento della gestione del complesso Terme di Acireale». Lo ha comunicato a Palermo l’assessore regionale Gaetano Armao, nel corso dell'incontro tenutosi ieri mattina con la delegazione acese guidata dal sindaco Nino Garozzo e composta dal presidente del Consiglio Toruccio Di Maria e del presidente della Commissione consiliare Antonio Riolo.
Il bando prevede che della gestione debba fare parte l’intero patrimonio termale, compreso quindi l’Excelsior e la parte immobiliare dell’ex stabilimento di Pozzillo. In particolare, sull’Excelsior verrà indicato nel bando che vi è in atto un percorso di condivisione della procedura con Unicredit e con Cassa Depositi e prestiti.
Un ostacolo all'iter potrebbe essere rappresentato dal fatto che dall'ultimo bilancio regionale sono state tagliate gran parte delle somme necessarie a pagare i debiti delle Terme e a ricapitalizzare la stessa società.

Fonte: www.gds.it

ARRIVA IL BANDO PER L'AFFIDAMENTO DELLE TERME A PRIVATI

Terme di Acireale e Sciacca, arriva il bando per l'affidamento ai privati

23 ottobre 2012 -  Un tempo anche la Sicilia era tra le mete privilegiate degli amanti del turismo termale. Poi, con il passare degli anni, le terme di Acireale e di Sciacca sono diventate emblema di una gestione disastrosa e fallimentare.
Le aziende autonome che guidavano i due complessi termali sono state per legge poste in liquidazione e la Regione siciliana ha per lungo tempo promesso che si sarebbe impegnata in prima linea per risollevare le sorti delle due strutture.
Il futuro è nel settore privato, e adesso potrebbe essere arrivata la volta buona. L’assessorato dell’Economia ha trasmesso per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale regionale il testo della manifestazione d’interesse per l’affidamento ai privati della gestione e valorizzazione del complesso delle terme di Acireale e Sciacca.
Trova cosi’ applicazione il percorso di partenariato pubblico-privato delineato dall’art. 21 della legge regionale n.11 del 2010. Gli obiettivi strategici individuati dalla Regione nell’ambito delle azioni di rilancio dei due complessi termali sono la riorganizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare attualmente gestito dalle due società, quella di Acireale e quella di Sciacca, entrambe in liquidazione; il rilancio e la promozione delle suddette strutture nei circuiti turistici nazionali e internazionali; il rilancio e la ripresa delle prestazioni termali convenzionate con il servizio sanitario nazionale; lo sfruttamento delle acque termali ed idrominerali, ivi comprese le attività accessorie e complementari; la rifunzionalizzazione di aree/beni in gestione da parte degli Enti, lo sviluppo del turismo termale e della destagionalizzazione dei comprensori turistici.
L’elaborazione delle procedure di affidamento è avvenuta con il supporto tecnico di Sviluppo Italia Sicilia ed è stata definita dal gruppo di lavoro coordinato dall’assessore Gaetano Armao e che ha visto il coinvolgimento e l’apporto delle amministrazioni comunali interessate e dei relativi sindaci.
“L’amministrazione regionale che sarà la stazione appaltante – si legge in una nota dell’assessorato regionale all’Economia – procederà con le modalità del dialogo competitivo, al fine di selezionare le migliori proposte da ammettere alle fasi successive.
ve.fe

Fonte: agrigento.blogsicilia.it

QUESTIONE TERME: VITTORIA DELLA CITTA', MA RIMANE QUALCHE DUBBIO.

Il sindaco Fabrizio Di Paola ha annunciato l’ultimazione del testo dell’avviso pubblico della “manifestazione di interesse” per l’affidamento ai privati della gestione del Patrimonio Termale saccense. Ovviamente condividiamo con il Primo Cittadino saccense la soddisfazione espressa, in special modo per il coinvolgimento del Comune per cui è previsto un ruolo specifico di controllo e vigilanza sulle scelte operative del futuro gestore delle Terme.
La società civile saccense si è interessata alle ultime vicende delle Terme, attraverso il “Forum permanente delle Terme di Sciacca, quo vadis?”, promosso inizialmente dal Forum delle Terme di Acireale, dal Corriere di Sciacca e dall’associazione L’AltraSciacca.
Nonostante il raggiungimento di un importante obiettivo come la legittimazione di un ruolo specifico per il Comune di Sciacca, restano alcune questioni aperte che meritano un approfondimento.

1.    Perché il testo del bando per la manifestazione di interesse non è stato preventivamente proposto ai Forum di Sciacca e Acireale, e comunque non portato a conoscenza della società civile e dei cittadini  prima della sua pubblicazione?
2.    Quali sono i criteri di individuazione del privato destinato a gestire il patrimonio delle Terme?
3.    Si conosce molto poco degli studi effettuati da Sviluppo Italia Sicilia. Quanto è stato stimato il patrimonio termale? E’ prevista una divisione in porzioni vendibili separatamente o per intero? Chi appianerà i debiti delle suddette Aziende? Sono interrogativi già espressi, ma che risultano ancora senza risposta.
4.    Dovrebbe essere stato risolto il problema del trasferimento delle azioni dalle vecchie Aziende Autonome all’Assessorato all’Economia, cessione avvenuta lo scorso fine luglio. Di contro Sviluppo Italia Sicilia riscontra, come ostacolo alla privatizzazione, la mancata unicità azionaria. Il problema è stato risolto davvero?
5.    E’ stato rispettato quanto previsto dall’art. 21 della Legge Regionale 12 Maggio 2010, n. 11, nella parte  in cui afferma che l’affidamento a privati avverrà tramite gara ad evidenza pubblica per la gestione e valorizzazione  dei complessi termali di Sciacca ed Acireale?

Se da un lato si deve considerare davvero il coinvolgimento del Comune di Sciacca come una vittoria per la città, dall’altro si deve fare notare che i cittadini saranno informati a “giochi già conclusi”, senza nessuna possibilità di proposte, critiche o integrazioni all’avviso di manifestazione di interesse.

Altra grande preoccupazione è quella relativa all’individuazione del partner privato. Come verrà garantita la giusta pubblicità internazionale? La sola pubblicazione sulla GURS potrebbe non bastare. Il sindaco Di Paola e l’Ass. Armao sono andati a Milano per pubblicizzare le iniziative di valorizzazione delle Terme saccensi e acesi. Probabilmente la città lombarda rappresenta un’ottima vetrina, ma concretamente bisognerebbe seguirne gli sviluppi. L’assessore all’Economia ha consegnato agli operatori immobiliari milanesi, in quell’occasione, un documento che sintetizza le conclusioni di Sviluppo Italia Sicilia, documento che mettiamo qui a vostra disposizione.

Non resta che aspettare la Gazzetta Ufficiale di venerdì 26 ottobre 2012, per sapere, finalmente,  il contenuto  dell’avviso pubblico della “manifestazione di interesse” per l’affidamento ai privati della gestione e valorizzazione delle Terme regionali di Sciacca e Acireale. Siamo sicuri che il nostro primo cittadino possa continuare a tutelare le aspettative della nostra città, facendosi intermediario tra la Regione e i cittadini, nell’ottica della più ampia partecipazione della società.

VALORIZZAZIONE DELLE TERME, SODDISFAZIONE DEL SINDACO DI PAOLA PER DEFINIZIONE ITER

Valorizzazione delle Terme, soddisfazione del sindaco Di Paola per definizione iter
 24 ott 2012 - “Accolte in pieno le nostre proposte. Il Comune di Sciacca avrà un ruolo specifico nel processo di valorizzazione e rilancio delle Terme. Il nostro lavoro ha sortito gli effetti auspicati”. Il sindaco Fabrizio Di Paola esprime grande soddisfazione per la definizione del testo dell’avviso pubblico della “manifestazione di interesse” per l’affidamento ai privati della gestione e valorizzazione del complesso delle Terme regionali di Sciacca e Acireale. Il testo è stato trasmesso per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dall’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao. 
“Sono state recepite integralmente – rileva il sindaco Fabrizio Di Paola – le richieste formulate dal Comune di Sciacca e dal territorio che è stato parte attiva, a sostegno dell’amministrazione comunale impegnata in un’azione lunga, complessa ma allo stesso tempo incisiva e proficua. Abbiamo lavorato incessantemente per portare a casa un grande risultato. Dopo più di un decennio, possiamo finalmente dire di aver vinto una battaglia importante. La città di Sciacca avrà un ruolo significativo nel futuro delle terme, nella tutela del suo inestimabile valore che è affettivo, storico, identitario e produttivo. Dal rilancio delle terme dobbiamo ripartire per spingere il turismo e l’intera economia della città. In tanti ci invidiano questo patrimonio, unico al mondo. Le Terme di Sciacca debbono ritornare ad essere il nostro biglietto da visita, l’immagine positiva della città nel mondo, di una Sciacca che produce, che dà occupazione e distribuisce ricchezza. Le Terme debbono ritornare a essere il volano di un processo produttivo più generale che si deve rimettere in moto, adesso. Un processo che avrà i suoi effetti positivi per tutti i comparti economici, per i nostri commercianti, per i nostri imprenditori, per tutti i cittadini, per le stesse istituzioni. È più che un auspicio. Dobbiamo crederci tutti quanti. Io ci credo. Invito i principali operatori economici a farsi avanti e a rilanciarci assieme”.
A proposito dell’avviso pubblico, il sindaco Fabrizio Di Paola evidenzia in modo particolare il contenuto dell’articolo 13 che prevede espressamente l’istituzione di un comitato di vigilanza. L’organismo, come si ricorderà, fu proposto lo scorso 26 luglio dal sindaco Fabrizio Di Paola con una nota inviata al presidente della Regione Siciliana e all’assessore all’Economia. La norma recepisce integralmente la proposta del sindaco Di Paola con l’istituzione di un “comitato di vigilanza composto da due rappresentanti degli interessi del territorio e da un soggetto in possesso di competenza ed esperienza specifica nel settore termale”. I rappresentanti degli interessi del territorio sono designati dal presidente della Regione e dal sindaco del Comune di Sciacca. Il comitato ha, tra l’altro, il compito di svolgere un’azione di controllo/vigilanza sulle scelte operative del gestore delle Terme di Sciacca per una corretta gestione del Patrimonio termale, la valorizzazione del patrimonio, la sostenibilità delle scelte in un’ottica di preservazione del valore e del patrimonio termale nel lungo periodo.

CORRIERE DELLA SERA: E' ROTTURA TRA IL FORUM ACESE E IL SINDACO GAROZZO

Terme di Acireale, c’è il bando per affidarne la gestione

Sarà scelta l'impresa migliore, che poi concorderà con la Regione il piano industriale per recuperare l’area. Ma è già polemica


CATANIA - C'è una speranza per le Terme di Acireale, chiuse da quasi un anno per debiti milionari ed a rischio-oblio: arriva il bando per trovare chi le voglia gestire. Domani, infatti, sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana sarà pubblicato il "bando per la ricerca sul mercato della manifestazione di interesse per l’affidamento della gestione del complesso Terme di Acireale". Una scelta della Regione, valida anche per le terme di Sciacca, dopo le continue richieste del Comune ed il vertice a Palermo tra l'assessore Gaetano Armao e il sindaco Nino Garozzo. Sarà scelta l'impresa migliore, che poi concorderà con la Regione il piano industriale per recuperare le Terme, su cui c'è un mutuo da 19 milioni di euro.

IL BANDO - Una novità importante attesa dal 1999, sin da quando è iniziato il processo di privatizzazione che non è ancora finito anche a causa della burocrazia-lumaca. Inoltre, come richiesto dalla delegazione acese, il bando per i privati comprenderà l’intero patrimonio termale: ci saranno, quindi, sia l'hotel Excelsior - chiuso da dicembre perché non ha pagato rate per nove milioni, e su cui ci sarà un percorso di condivisione della procedura con Unicredit e con Cassa Depositi e prestiti - e la parte immobiliare dell’ex stabilimento di Pozzillo, cioè tutta la parte benessere, adesso gravato di un usufrutto.

RISCHI - Il sindaco Garozzo frena gli entusiasmi: "Questo Governo regionale - spiega - chiuderà il proprio mandato due giorni dopo l’emissione del bando e non potrà quindi seguire le varie fasi della procedura, quelle più importanti". Insomma, il difficile comincia adesso: "siamo consapevoli che inizia una procedura dai tempi lunghi e dal cammino molto incerto - continua Garozzo - per i parametri soprattutto di natura economica individuati e per l’eliminazione dal Bilancio regionale di gran parte delle somme necessarie a pagare i debiti delle Terme e a ricapitalizzare la stessa società". Il primo cittadino non esclude ancora il rischio di speculazione immobiliare, e considera che "sarebbe stato opportuno pagare prima i mutui e ricapitalizzare la società, ottenendo così un percorso più semplice e sicuro. Adesso è una strada obbligata, visto che sono spariti i soldi per la ricapitalizzazione".

POLEMICHE - Non solo: è polemica con il "Forum Permanente sulle Terme di Acireale" che riunisce 24 associazioni del territorio (http://termediacireale.wordpress.com/). Il Forum, infatti, ha annunciato che "si è interrotto il dialogo con il Comune": "la Città di Acireale ha scelto una modalità di comportamento accondiscendente e attendista rispetto alle decisioni dell’assessore Armao, tutte precipitosamente assunte negli ultimi due mesi, da quando si è chiusa l’analisi preliminare svolta da Sviluppo Italia Sicilia. E’ bizzarro il comportamento delle autorità cittadine di Acireale che, proprio in questo momento in cui avrebbero potuto far tesoro dell’esperienza del Forum, hanno deciso di non consultare le forze sociali ed economiche di Acireale e hanno rinunciato a presentarsi a Palermo più preparate e “ferrate”".

BILANCIO - Il Forum punta il dito, ad esempio, su una questione tecnica: "come mai il bilancio delle Terme di Acireale spa, al 31 dicembre 2011, non è stato ancora approvato, a differenza delle Terme di Sciacca spa che, invece, l'ha promulgato e pubblicato entro i termini di legge? Il Sindaco di Acireale ha fatto presente questa gravissima inadempienza della Regione all’assessore Armao?".

RASSEGNA STAMPA. I GIORNALI ASPETTANO LA PUBBLICAZIONE DELL'AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

L’articolo su La Sicilia del 24 ottobre 2012 di Tony Zermo



 L’articolo sul Giornale di Sicilia del 24 ottobre 2012


 L’articolo pubblicato sul numero 15 di AKIS, il Giornale del Territorio delle Aci

2012/10/24

SI E' INTERROTTO IL PROFICUO DIALOGO CHE LA SOCIETA' CIVILE ATTRAVERSO IL FORUM AVEVA INTRAPRESO CON L'AMMINISTRAZIONE E IL CONSIGLIO COMUNALE DI ACIREALE.

Abbiamo appreso attraverso un comunicato stampa della Città di Acireale rilanciato dal blog del consigliere comunale Antonio Riolo che oggi, 22 ottobre, una delegazione acese composta dal Sindaco Nino Garozzo, dal Presidente del Consiglio Toruccio Di Maria e dallo stesso Riolo, nella sua qualità di Presidente della VI Commissione consiliare permanente, si è recata a Palermo, convocata dall’Assessore all’Economia Avvocato Gaetano Armao per comunicazioni inerenti l’imminente pubblicazione del bando per la privatizzazione della gestione delle Terme. Si è trattato, a quanto pare, di un atto dovuto, nell’ambito del percorso di dialogo Regione-Comune recentemente intrapreso su iniziativa di Armao, che il Forum fin dall’estate del 2011 auspicava fortemente, avendolo più volte sollecitato sia all’amministrazione regionale che alla città di Acireale in diverse occasioni.  Ovviamente, nè il Forum di Acireale nè quello di Sciacca, nato nella cittadina agrigentina sulla scia dell’esperienza acese all’inizio del 2012, avevano titolo per intervenire alle riunioni indette a Palermo dall’avvocato Armao, anche se, in un’ottica di inclusività dei processi decisionali (una metodologia moderna di coinvolgimento della società civile che l’amministrazione regionale disconosce e non ha inteso attuare fin dall’inizio) sarebbe stato opportuno estendere l’invito ai due coordinamenti associativi, poichè rappresentativi della società civile.
A Sciacca, secondo quanto riportato dalla stampa locale e per le informazioni che abbiamo ricevuto direttamente dagli amici del Forum, il Sindaco Fabrizio Di Paola, dopo le prime riunioni a Palermo, ha intelligentemente concordato ogni iniziativa con la comunità locale. L’ha coinvolta prima e dopo gli incontri palermitani, ha raccolto dalla stessa proposte e istanze, è stato capace di farne intelligente sintesi e ha infine dialogato con l’amministrazione regionale, mantenendo sempre prioritarie le esigenze della sua comunità di riferimento, assai legata alle Terme e preoccupata delle scelte che potrebbero incidere sulla futura gestione di stabilimenti ed alberghi.
Ad Acireale, il Sindaco Garozzo ha deciso non da ora, ma fin dall’inizio di questa brutta pagina della storia di Acireale, di procedere da solo. Il Forum, nato su iniziativa del Lions il 1 giugno del 2011, ad oggi rappresentativo di 24 associazioni tutte formalmente aderenti al coordinamento, non ha mai ricevuto nè formale nè sostanziale attenzione dal primo cittadino, limitatosi in una sola circostanza, il 29 settembre del 2011 in occasione del primo incontro operativo del Forum svoltosi all’Excelsior Palace Hotel, a partecipare ad un incontro perchè invitato dallo stesso Forum. Per il resto, a parte simpatiche ed estemporanee rassicurazioni, il Forum non è mai stato consultato dal Sindaco della Città di Acireale, la città dove sono ospitati gli stabilimenti termali e gli alberghi di proprietà della Regione attraverso la società di gestione delle Terme stesse.
Il solo interlocutore del Forum è stato il Consiglio Comunale, prima nella persona del compianto Avvocato Pietro Filetti – l’unico politico cittadino che, con sapienza ed intelligenza politica, ha saputo concordare ogni possibile iniziativa con il Forum – e, recentemente nella persona del giovane consigliere Antonio Riolo che, nella sua qualità di Presidente della VI Commissione aveva favorito un’audizione del Forum, coinvolgendo pure il presidente del Consiglio Toruccio Di Maria e il Vice Sindaco Mario Pavone. Sia Filetti che Riolo hanno provato a stimolare un’azione più incisiva dell’amministrazione comunale, nel rispetto di quanto dal Consiglio comunale di Acireale deliberato ed approvato il 1 febbraio del 2011, con un ordine del giorno votato all’unanimità da tutti i gruppi consiliari.
Proprio nel momento catartico, nel quale bisognava interloquire “a muso duro” con la Regione, seppur in modo rispettoso per le diverse prerogative istituzionali delle due amministrazioni, la Città di Acireale, a differenza di Sciacca dove il Sindaco Di Paola ha adottato una linea completamente diversa, ha scelto una modalità di comportamento accondiscendente e attendista rispetto alle decisioni dell’Assessore Armao, tutte precipitosamente assunte negli ultimi due mesi, da quando si è chiusa l’analisi preliminare svolta da Sviluppo Italia Sicilia. E’ bizzarro il comportamento delle autorità cittadine di Acireale che, proprio in questo momento in cui avrebbero potuto far tesoro dell’esperienza del Forum, hanno deciso di non consultare le forze sociali ed economiche di Acireale e hanno rinunciato a presentarsi a Palermo più preparate e “ferrate” su una vicenda sicuramente politica, ma che presenta moltissimi risvolti tecnici che sarebbe stato opportuno presidiare in modo più attento, come il Forum denuncia da tempo.
Valga una questione fra tutte, a titolo esemplificativo: mentre si promette un intervento regionale per la privatizzazione attraverso la pubblicazione del bando, come mai il bilancio delle Terme di Acireale SpA al 31 dicembre 2011, un documento di importanza vitale per qualsiasi azienda, non è stato ancora approvato, a differenza delle Terme di Sciacca SpA che, invece, l’ha promulgato e pubblicato entro i termini di legge? Il Sindaco di Acireale ha fatto presente questa gravissima inadempienza della Regione all’Assessore Armao? Ma, soprattutto, è giunto a Palermo forte delle istanze che la società civile attraverso il Forum gli avrebbe fatto presenti?
Evidentemente, un proficuo dialogo che si era avviato fra società civile attraverso il Forum e la città di Acireale si è interrotto. Forse non c’è mai stato, ma non per colpa del Forum. E di questo, prima o dopo, bisognerà dar conto alla comunità locale che, nonostante le supposizioni degli amministratori pubblici di Acireale, rimane ancora fortemente interessata a difendere e tutelare il patrimonio del termalismo cittadino.

FORUM DI ACIREALE: IL COMUNE VA A PALERMO, SI APPRENDE DAL BLOG DI ANTONIO RIOLO

Apprendiamo dal blog di Antonio Riolo e pubblichiamo il seguente comunicato relativo ad un incontro a Palermo, di cui nè il Sindaco nè lo stesso Riolo o il Presidente Di Maria hanno inteso informare la città prima, come invece ha fatto il primo cittadino di Sciacca Fabrizio Di Paola. A seguire il comunicato stampa a cura dell’Ufficio del Sindaco.


Stamattina in qualità di Presidente della Commissione Sviluppo Economico della Città Acireale – e insieme al Presidente del Consiglio Comunale Toruccio Di Maria- ho accompagnato il Sindaco Nino Garozzo presso l’Assessorato Regionale all’Economia (erano presenti anche i rappresentanti di Sviluppo Italia Sicilia, l’advisor). L’assessore Regionale Gaetano Armao ha annunciato al Sindaco che venerdì prossimo, sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, sarà pubblicato il bando per la ricerca sul mercato delle manifestazioni di interesse per l’affidamento della gestione del complesso “Terme di Acireale”. E’ un primo passo. Un atto verso la privatizzazione della gestione ma anche la parte più difficile, complicata e dagli esiti incerti. Noi intanto ce la stiamo mettendo tutta. Per Acireale.
Di seguito il comunicato COMUNICATO STAMPA della CITTA’ DI ACIREALE:
Venerdì prossimo sulla Gazzetta ufficiale della Regione sarà pubblicato il bando per la ricerca sul mercato delle manifestazioni di interesse  per l’affidamento della gestione del complesso Terme di Acireale. Anche per Sciacca avverrà la stessa procedura. Lo ha comunicato questa mattina a Palermo l’assessore regionale Gaetano Armao alla delegazione acese guidata dal sindaco Nino Garozzo e composta dal presidente del Consiglio Toruccio Di Maria e del presidente della Commissione consiliare Antonio Riolo. La procedura prevede la manifestazione di interesse, la seguente procedura negoziata tra le offerte migliori (calcolate tenendo conto di diversi requisiti, tenendo conto, ad esempio, degli investimenti, la durata, il tipo di partenariato e di sviluppo sul territorio etc.). Individuata l’offerta di maggiore interesse – imprese con esperienza in campi analoghi o specifici per l’attività -, si aprirà la fase del cosiddetto “dialogo competitivo” tra l’impresa individuata e la Regione, ente che potrà modulare le richieste al  fine di ottenere un piano industriale consono alle esigenze strategiche regionali.
L’accordo sostanziale raggiunto dopo i colloqui con i Comune di Acireale, è quello che della gestione debba fare parte l’intero patrimonio termale, compreso quindi l’Excelsior e la parte immobiliare dell’ex stabilimento di Pozzillo.
In un primo momento si paventava invece nel bando l’esclusione dei due immobili, in quanto il primo gravato da procedura esecutiva di vendita coattiva per il mancato pagamento dei mutui, l’altro gravato di un usufrutto. Sull’Excelsior verrà indicato nel bando che vi è in atto un percorso di condivisione della procedura con Unicredit e con Cassa Depositi e prestiti.
“Siamo consapevoli che inizia una procedura dai tempi lunghi e dal cammino molto incerto per i parametri soprattutto di natura economica individuati e per l’eliminazione dal Bilancio regionale di gran parte delle somme necessarie a pagare i debiti delle Terme e a ricapitalizzare la stessa società” spiega il sindaco Nino Garozzo. “Questo renderà il cammino della manifestazione di interesse accidentato o comunque non di breve termine, nella speranza che tutto non sia vano. Abbiamo compreso e apprezzato lo sforzo dell’assessore Armao che inserirà nel bando di gestione tutti gli immobili, come da richiesta della Città di Acireale. La pubblicazione del bando non deve però farci pensare che la parte più difficile sia stata superata. Anzi. Vincoli su immobili e mancata ricapitalizzazione rischiano comunque di far perdere alla Città e alle Terme cespiti patrimoniali importanti perchè gravati di mutuo, così come gli investimenti richiesti per rimettere in funzione impianti e strutture sono da prevedere elevatissimi”.
Il sindaco chiarisce “che si riconosce che un atto verso la privatizzazione della gestione c’è stato, ma la parte più difficile, complicata e dagli esiti incerti deve ancora iniziare. Sarebbe stato opportuno pagare prima i mutui e ricapitalizzare la società, così ottenendo un percorso più semplice  e sicuro. Adesso è una strada obbligata, visto che sono spariti i soldi per la ricapitalizzazione. Siamo soddisfatti del fatto che il piano industriale non potrà non tenere conto dei cespiti che altrimenti già ora sarebbero stati eliminati dal piano termale e venduti col rischio di speculazione immobiliare, peraltro non esclusa nonostante le rassicurazioni ricevute”.
Infine “Non da ultimo, questo Governo regionale chiuderà il proprio mandato due giorni dopo l’emissione del bando e non potrà quindi seguire le varie fasi della procedura, quelle più importanti” dice Garozzo.

2012/10/22

ARMAO: VIA LIBERA AL BANDO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE



Intervista di Rmk (www.rmk.it) nel tg del 20/10/2012 all'assessore regionale Armao, che conferma l'imminente pubblicazione dell'avviso per la manifestazione di interesse. In questa fase dovrebbero uscire allo scoperto i privati interessati alla gestione del patrimonio termale. Di seguito il testo del servizio giornalistico.

Il bando per la manifestazione di interesse relativo alla selezione del partner privato che dovrà gestire le Terme di Sciacca sarà pubblicato la prossima settimana sulla Gazzetta Ufficiale. La conferma arriva questa mattina dall’Ass. regionale all’economia Gaetano Armao. 

Armao: “E’ tutto pronto: un percorso iniziato e approfondito attraverso le necessarie verifiche. Il bando adesso giunge al culmine, giunge a compimento grazie anche alla collaborazione con il Comune di Sciacca, il Sindaco, la Giunta, i tecnici e con gli apporti di Sviluppo Italia Sicilia. Abbiamo presentato i fondamenti di questa procedura a Milano, qualche giorno fa, che saranno pubblicati e auspichiamo che ci sia il coinvolgimento di importanti gruppi. Il patrimonio delle Terme di Sciacca è un patrimonio della città di Sciacca e di tutta la Sicilia. Meglio sarà valorizzato, meglio Sciacca potrà sfruttare questa grande opportunità, che diventerà opportunità per tutta la Sicilia”

Rmk: Dopo anni di attese riprende dunque l’iter di privatizzazione delle Terme di Sciacca e di Acireale. Alla fase delle manifestazioni di interesse farà seguito quella del bando di selezione del privato sulla base di alcuni paletti che sono stati concordati dall’amministrazione comunale saccense con l’ass. Armao, nel corso dei diversi incontri che si sono svolti nelle ultime settimane. La proposta di Sviluppo Italia era apparsa, infatti, eccessivamente sbilanciata a favore dei privati che subentreranno alla guida delle due principali strutture termali siciliane. Il Sindaco Di Paola ha chiesto all’ass. regionale all’economia che già nella manifestazione di interesse, che andrà in pubblicazione la prossima settimana, sia contemplato il ruolo del Comune di Sciacca oltre ad una serie di garanzie e tutele per il territorio. 

E l’ass. Armao conferma anche tutto ciò: “Il coinvolgimento del Comune di Sciacca c’è stato nella fase elaborativa dell’avviso e ci sarà nelle fasi successive. E’ intendimento della Regione, sia per Sciacca che per Acireale, dare il massimo coinvolgimento ai Comuni che sono gli enti esponenziali della collettività, ma soprattutto dare un futuro di crescita e di utilizzo pieno di questa straordinaria opportunità al territorio. Ripeto, Sciacca è un comprensorio turistico oramai di rilievo regionale e quindi è necessario il massimo supporto, ma soprattutto la qualità, la competitività e la capacità di tenere testa sui mercati esteri.” 

Rmk: La pubblicazione del bando interesse pubblico costituisce indubbiamente una accelerata importante, vista ormai la scadenza del governo regionale, nel lunghissimo percorso di privatizzazione delle Terme di Sciacca che si trascina dal 1999. 

2012/10/21

IDEE CHIARE E SEMPLICI: LE TERME DI COMANO E LA GIORNATA MONDIALE PSORIASI

Giornata Mondiale Psoriasi 27-29 ottobre 2012


Il 29 ottobre 2012 è la Giornata Mondiale della Psoriasi - World Psoriasis Day. Una ragione in più per concedersi un una vacanza termale in Trentino veramente speciale. L'acqua termale di Comano, nota già agli antichi Romani è l'ideale per curare in modo naturale e senza effetti collaterali le dermatiti, la psoriasi e le allergie di adulti e bambini. Una terapia naturale e di efficacia comprovata da numerose ricerche mediche.

Hai la psoriasi e non sei mai venuto alle Terme di Comano?
Approfitta della Giornata Mondiale della Psoriasi! Se è la prima volta che vieni alle Terme di Comano il 27, 28 e 29 ottobre puoi:
  • godere di un check-up dermatologico gratuito, ovvero una visita medica dermatologica per la psoriasi da parte dello staff medico delle terme. Solo su prenotazione al numero 0465 701277 e solo se è la prima volta che vieni alle Terme di Comano
  • se hai fatto il check-up dermatologico potrai effetuare gratis una cura idropinica
  • hai diritto ad uno sconto del 30% sul pacchetto prova della linea cosmetica Comano Dermapsor
Conosci la psoriasi con l’aiuto degli esperti
Vuoi approfondire la tua conoscenza sulla psoriasi e sulle nuove frontiere curative? Vuoi conoscere i risultati delle più recenti ricerche mediche effettuate alle Terme di Comano? Hai dubbi medici sulla psoriasi o sulle cure più indicate?
  • La Psoriasi: specialisti a confronto
    28 ottobre alle 10.00
    - Prospettive future: prof. G. Girolomoni, Direttore Clinica Dermatologica Università di Verona
    - La corretta alimentazione: dott. C. Pedrolli, Dirigente Servizio Dietologia Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento
    - Migliorare la qualità di vita: prof. S. Tabolli, Dirigente Laboratorio Ricerca Servizi Sanitari IDI di Roma
    - La cura naturale delle Terme di Comano: dott. M. Cristofolini, Presidente Centro Studi Terme di Comano Moderatore: Sandra Chighizola, Direttore Servizio Comunicazione Azienda Provinciale Servizi Sanitari di Trento
  • Porte aperte alle terme
    Il 27 e 29 ottobre alle ore 10.30: visita guidata al centro termale per conoscere da vicino le proposte terapeutiche per la psoriasi
  • Viaggio dell'Emozione: La Sibilla di Comano raccontava...Sabato 27 ottobre alle 15.00 nel parco termale partecipa ad un viaggio indietro nel tempo per conoscere le leggende e i misteri dell'acqua delle Terme di Comano. Partecipazione gratuita.
Speciale iniziativa:
In occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi gli hotel Grand Hotel Terme, Cattoni Hotel Plaza, Hotel Flora e Hotel Angelo propongono specifici menu e regalano schede alimentari con specifiche diete giornaliera predisposte dalla dietista dott.ssa Alina Suder.
Agli Ospiti che già vengono alle Terme di Comano per la cura della psoriasi, con visita medica di ammissione effettuata tra il 20 e 29 ottobre, le Terme di Comano regalano una crema emolliente della linea Comano Dermapsor e una bomboletta di acqua termale spray.



2012/10/20

PRONTA LA "MANIFESTAZIONE DI INTERESSE" PER LE TERME

TERME: VERSO LA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE


Ieri, secondo quanto comunicato dal sindaco Fabrizio Di Paola, l’assessorato regionale all’Economia ha dato il via alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della manifestazione di interesse per l’affidamento in gestione a privati delle strutture termali di Sciacca (e anche per quelle di Acireale). Si tratta di un primo e vero atto concreto volto a sbloccare quel lunghissimo percorso di privatizzazione iniziato nel 1999 e mai concluso e sempre farcito da vicende che hanno testimoniato la lentezza della Regione sulla vicenda. Il prossimo passo è quello, dopo la ricezione delle manifestazioni di interesse, di procedere al bando di selezione, sempre di evidenza pubblica, per la scelta del privato.

TERME: AVANTI, MA CON MODERAZIONE

TERME: AVANTI, MA CON MODERAZIONE
Se il nuovo governo dovesse interrompere il percorso fin qui intrapreso, per la risorsa termale sarebbe la fine



Venerdì prossimo (19/10/2012) sarà firmato il decreto per la pubblicazione della manifestazione di interesse. Poi la settimana successiva sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Le terme, dunque, hanno compiuto un passo avanti in quell’interminabile processo di privatizzazione (o di valorizzazione) iniziato nel lontano 1999. Una storia ignobile che negli anni ha recato grave danno alla nostra importante risorsa economica. Il passo compiuto è un punto di svolta. Bisogna dare merito al sindaco Di Paola di aver condotto una “trattativa importante con l’assessore all’Economia Gaetano Armao. Lo stesso risultato non è stato conseguito dalle terme di Acireale perché il sindaco ha ritenuto di non “ascoltare” la città.
Nella manifestazione di interesse che riguarda la risorsa termale sono state inserite una sfilza di accorgimenti venuti dalla base e che il sindaco ha fotto propri. Associazioni, sindacati, tutti insieme per proporre alcuni “paletti” a salvaguardia della risorsa termale. Un lavoro di squadra cha è stato apprezzato dalla Regione. Adesso, però, bisogna stare con i piedi per terra. Le terme di Sciacca sono più appetibili di quelle di Acireale. Quest’ultime sono gravate da ingenti ipoteche e debiti. Il patrimonio termale di Sciacca è intatto e non è aggredito da creditori. Adesso, il gioco passa ai privati. Devono essere loro a esprimere l’interesse e poi fare le offerte, piani industriali.
Speriamo che la filiera giunga a destinazione e che alla fine ci siano davvero privati interessati alla terme. Rimane il vuoto delle elezioni e l’incognita del nuovo governo regionale. Se dovesse mancare la continuità di intenti sulle terme, allora si rischierebbe di compiere un passo indietro e questo sarebbe mortale per le terme. Esse non hanno più la forza di proseguire e se il percorso intrapreso dovesse interrompersi sarebbe davvero la fine.

2012/10/17

IL COMITATO CIVICO E LE TERME DI ACIREALE


Dalla pagina Facebook del Partito Democratico di Acireale ricaviamo e pubblichiamo l’intervento del portavoce del Comitato Civico Terme di Acireale dott. Salvatore La Rosa pronunciato in occasione di una recente convention elettorale del PD acese. Il Comitato Civico è fra le 24 associazioni che aderisce al Forum permanente sulle Terme di Acireale.
Le richieste del Comitato Civico Terme di Acireale al Candidato Presidente Rosario Crocetta nell’intervento del portavoce Salvatore La Rosa, alla manifestazione del 12 ottobre u.s.
Caro Rosario Crocetta,
in questa città si sta compiendo un delitto. E, in considerazione della tua battaglia per la legalità, ti chiediamo di unirti a noi affinché questo delitto non si compia.
Il delitto è la distruzione di un patrimonio pubblico; un patrimonio sanitario, professionale, storico, culturale, economico e ambientale: la distruzione del patrimonio rappresentato dalle Terme di Acireale.
Le Terme di Acireale, come sai, sono state a lungo la principale stazione termale del Sud Italia. Migliaia di cure erogate ogni anno a favore degli acesi, dei siciliani, dei tanti turisti che approfittavano delle cure termali per conoscere la Sicilia e i suoi tesori.
Tutto questo fino a pochi anni fa. Da 6 anni un progetto criminale di distruzione di questo patrimonio ha determinato la chiusura degli stabilimenti e di tutte le attività sanitarie.
Dicono che l’obiettivo è la privatizzazione, cioè la vendita dell’attività termale ai privati. Ma ti chiedo,Rosario: Tu distruggeresti la macchina che vuoi vendere ? Se vuoi vendere la tua macchina sono certo che tu la terresti a lucido e la conserveresti al meglio per ricavarne il massimo profitto.
Evidentemente l’obiettivo non è quello dichiarato.
Ci hanno detto finora che un altro l’obiettivo di combattere il fardello economico a carico della Regione: a parte che una struttura sanitaria non può certo dare utili per l’Ente Pubblico sennò dovremmo chiudere ambulatori, ospedali ed eliminare le convenzioni alle cliniche private . Ma poi, adesso i cento dipendenti delle Terme di Acireale sono ancora stipendiati dalla Regione ma dislocati in uffici a svolgere mansioni che nulla hanno a che fare con la propria professione. Insomma, Terme chiuse, niente cure, niente servizi ma stessi stipendi.
E allora?
E allora qual è l’obiettivo. Ragioniamo insieme: cure sanitarie sospese – convenzioni con il SSN non rinnovate – un centro polifunzionale completamente attrezzato per fisioterapia e riabilitazione, completato 20 anni fa e mai messo in funzione. Tutto questo si iscrive nel processo di smantellamento della sanità pubblica a favore della sanità privata. Anche con il tentativo di privatizzare la concessione dell’utilizzo delle acque termali, contro l’esito referendario sull’acqua pubblica.
E non finisce qui: chiudere le Terme e dimostrare che non potranno mai più aprire significa aprire la strada alla speculazione edilizia sui terreni dei proprietà delle Terme. Terreni come sapete molto appetibili per la loro posizione.
Caro Rosario Crocetta noi Ti chiediamo stasera un impegno per la salvaguardia e il rilancio di questo patrimonio. Alla Magistratura spetta il compito di accertare le responsabilità penali e civili di questo scempio di patrimonio pubblico sin qui perpetrato; alla politica spetta il compito di definire strategie e scelte.
Chiediamo per questo:
Innanzitutto la riapertura degli stabilimenti termali e la riattivazione delle convenzioni sanitarie.
E poi:
1) La rapida approvazione del Disegno di legge sul termalismo giacente all’ARS per rendere operativa anche in Sicilia la L. nazionale sul termalismo voluta dal Governo Prodi per il rilancio del settore:;
2) L’istituzione del Marchio di Qualità Termale per quelle stazioni termali che adottino criteri e attuino una pianificazione del territorio coerenti con le vocazioni termali del territorio: rifiuti – inquinamento – servizi – trasporti;
3) L’istituzione in Sicilia – e noi chiediamo che venga allocata ad Acireale – della Scuola di Specializzazione di Medicina Termale; facoltà già esistente in molte Università ma presente nel Mezzogiorno solo a Napoli;
4) Le cure termali sono già inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza; noi chiediamo che vengano inserite nella programmazione sanitaria Regionale.
5) Il termalismo e il turismo sanitario sia inserito come uno degli assi strategici nella programmazione economico della Regione Siciliana;
Come puoi notare, Rosario, sono richiesta riguardanti tutto il termalismo siciliano, forte di undici stazioni termali, tra pubbliche e private, ed oggi abbandonato.
Con la normativa a sostegno e con la programmazione regionale, daremo la possibilità ai territori di progettare le linee di uno sviluppo integrato che coniughi sanità e turismo, anche attraverso l’integrazione del termalismo con le altre risorse ambientali, storiche, culturali ed enogastronomiche. Tutte risorse di cui il nostro territorio è ricco.
Così vive e si sviluppa il termalismo, pubblico o privato che sia, nelle esperienze più avanzate in Europa ed in molte nostre Regioni; E così chiediamo che sia possibile in Sicilia e ad Acireale.
Acireale, 12 Ottobre 2012

Fonte: termediacireale.wordpress.com

LA SICILIA: "CEDERE LE TERME ANCHE A ZERO EURO".

Dal Forum delle Terme di Acireale, l’articolo su La Sicilia del 14 ottobre 2012 di Tony Zermo

2012/10/13

CONOSCERE MEGLIO PER APPREZZARE DI PIU' LE TERME DI SCIACCA

Proponiamo un estratto del periodico "Archivio Storico Messinese" n° 82-2001. Nello scritto, a cura di Maria Luisa Bonica Santamaria, vengono ripercorse le tappe fondamentali del termalismo saccense, certamente da contestualizzare al 2001, anno in cui viene pubblicato lo studio. Dopo più di 10 anni gli scenari sono diversi, ma l'elaborato risulta sicuramente utile per capire quale risorsa preziosa ed eccezionale ci scorre letteralmente "sotto i piedi".

Il complesso termale di Sciacca 

Il bacino di Sciacca rappresenta nell'ambito delle zone termali siciliane uno dei luoghi più interessanti per le caratteristiche geologico-strutturali e per le acque calde affioranti. Recenti studi (Alaimo R., 1987) hanno permesso di evidenziarne alcune caratteristiche idrogeologiche: si tratta di un'area non sottoposta a sovrascorrimenti, che, assieme al settore ibleo, costituisce l'avampaese stabile nella quale la circolazione idrogeologica sembra differenziarsi nettamente da quella della Sicilia Occidentale, dove le acque calde emergenti sono acque meteoriche che raggiungono il serbatoio profondo e poi risalgono senza notevoli modificazioni. A Sciacca si individua nettamente una componente meteorica nella parte più superficiale del circuito termale ed un rapporto ancora più generico di un'acqua madre con acqua di origine marina nella parte più profonda. Il tutto è modificato anche dalle interazioni con le rocce degli acquiferi caldi. Secondo i geologi l'area circostante le sorgenti di Sciacca è costituita da calcari marnosi bianchi, calcareniti marne e calcari argillosi bianchi, marne e argille sabbiose arenacee, sabbie e argille calcareniti del terrazzo marino superiore, sabbie e argille del terrazzo marino medio (Carapezza M. et al., 1987).
L'area ove si registrano maggiormente le manifestazioni termali si colloca ad est di Sciacca; in questa zona il fenomeno più importante è costituito dalle "Vecchie terme Selinuntine". In periodi antecedenti al 1906 il bacino di Sciacca godeva di ben l0 polle: l'acqua delle Palme, l'acqua dei Molinelli, la Fontana Calda, l'acqua degli Occhi, la Salmastra, la Solfurea, l'acqua Santa, l'acqua Ferrata, l'acqua del dr. Molinari, l'acqua del Carabollace. Già nel 1906, però, era scomparsa l'acqua del dr. Molinari, a seguito di movimenti tellurici e di interventi poco corretti sulle opere di presa. Nel 1968 erano rimaste soltanto cinque polle: l'acqua dei Molinelli, la Fontana Calda, la Salmastra (detta anche "Antiche Terme"), l'acqua Santa e l'acqua del Carabollace. Attualmente soltanto tre sorgenti vengono sfruttate: la salso-bromo-iodica dei Molinelli ipotermale (32° C), che scaturisce in una grotta naturale a 40 m. di altitudine; e la sulfurea-salso-solfato-alcalino-terrosa, ipertermale (56° C), radioattiva, incolore, odorante di idrogeno solforato, che sgorga a 25m. s. l. m. e viene incanalata verso gli stabilimenti, ove è impiegata per le cure termali e l'Acqua Santa che sgorga a breve distanza dalla precedente, ma ha caratteristiche diverse: 32° C di temperatura, bicarbonato sodica poco mineralizzata, serve per la cura idropinica. Fenomeni d'intenso termalismo si riscontrano a nordest di Sciacca nel monte Cronio (m. 386), costituito da calcari secondari e terziari e da calcari bianchi triassici, che formano la parte inferiore della parete meridionale, incombente sulla Valle dei Bagni.

Alla base della parete esiste una faglia nel senso parallelo, intersecata da faglie trasversali, a cui si riconnettono i fenomeni sorgentiferi. Le stufe vaporose sulla cima del monte Cronio sono varie cavità carsiche, delle quali la maggiore è la Stufa di S. Calogero, detta anche "Antro di Dedalo". "La temperatura varia da un punto all'altro fra i 19° e 38° C, ed il soffio d'aria calda che si avverte ovunque non proviene da un solo poro o meato, ma emana da tutti gli interstizi fra gli strati della roccia" (Giampiccolo E., 1922, p. 128). Reperti archeologici attestano che "l'Antro di Dedalo", così denominato dal mitico eroe greco autore del labirinto, il quale secondo la leggenda fuggì da Creta e cercò rifugio in questa altura, potrebbe rappresentare la più antica area termale di Sciacca. Le terme, dunque, costituirono un'importante risorsa per l'antico centro, i cui toponimi "Thermae Selinuntinae" e "Aquae Alabodes" in epoca romana, e "Ash-Shaqqah", che deriva dall'arabo syac (bagno), ne attestano la rilevanza nel passato. Nel Medioevo le terme ebbero soltanto un interesse locale e successivamente caddero in disuso, tanto che nel Settecento l'Acqua Solfurea era scomparsa per l'incuria e lo stato di abbandono delle opere di presa.

Possiamo avere una serie di osservazioni sulle stufe naturali e sulle acque termali di Sciacca nel 1778 dalla diretta testimonianza di Dominique Vivant Denon "Andammo fuori città per visitare i bagni che non presentano di antico che la sorgente. Questa sorgente è calda da scottare, sulfurea, d'un limo giallastro, con una leggera tinta di acido solforico. Esce da una roccia che ha il biancore e la leggerezza del gesso e che è una pietra denaturata dall'acido solforico .... Proprio lì vicino c'è un'altra sorgente di acqua fredda che si usa per curare la scabbia .... Salimmo sulla montagna dove ci sono le stufe vaporose immaginate, si dice da Dedalo, ... queste stufe sono situate sulla cima di una montagna che domina Sciacca. Si tratta di una grotta di circa otto piedi quadrati di apertura da cui esce un vento caldo che copre di umidità e fa sudare" (Denon D. v., 1979, pp. 271-272).
Nel 1873 Bourquelot e Reclus lasciarono una descrizione della città e delle terme "Sciacca s'alza sopra un'altura da cui sgorgano copiose fonti termali sulfuree, essa domina il porto, e propriamente è sita nel luogo ove in passato stavano le Thermae Selinuntinae " patria di Agatocle" (Bourquelot F. e Reclus E., 1980, p.31). Nel XIX secolo un modesto stabilimento venne realizzato dall'Amministrazione comunale nella Valle dei Bagni, così denominata perché in essa sgorgavano le acque curative. L'edificio delle vecchie terme, restaurato di recente nel rispetto dell'architettura primitiva, consta di 6 camerini per la balneo terapia e di 6 beverini per l'idropinoterapia, per la quale si utilizza l'Acqua Santa; inoltre l'acqua solfurea alimenta delle vasche nella quali viene posto a maturare il fango che viene utilizzato per la fangoterapia. Nel 1902 fu edificato in prossimità del mare lo stabilimento Molinelli, denominazione data all'antico uso dell'acqua termale che serviva per azionare due mulini. Nel 1938 fu eretta sulla rupe di Cammordino un'imponente struttura termale, fornita di attrezzature tecniche ed igieniche per le varie applicazioni terapeutiche. Successivamente alla demanializzazione del bacino idrotermale fu realizzato il Grande Albergo che ricade nel complesso delle Stufe termali, dotato di attrezzature per le cure balneofangoterapiche la nebulizzazione e la aerosolterapia. Nel 1993 è stato ripristinato lo Stabilimento dei Molinelli, ove in grandi vasche per la balneazione vengono convogliate le acque salso-bromo-iodiche (34° C), indicate per le affezioni dermatologiche. Nella gestione dell'Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca, istituita con D. L. P. n° 12 del 20 dicembre 1954, attualmente in regime commissariale, rientrano gli Stabilimenti termali con le strutture ricettive ed un Centro Congressuale polifunzionale.

Lo stabilimento "Nuove Terme" è costituito da un monumentale edificio in stile Liberty, funzionale e ben tenuto, dove si praticano la fangoterapia e la balneoterapia con vasche di idromassaggio e docce; cure per l'apparato respiratorio con aerosolterapia, humage e nebulizzazione; cure angiologiche, dermatologiche e ginecologiche, cure di otorinolaringoiatria, quali inalazioni nasali con utilizzazione di acqua solfurea alla temperatura di 35° C. Di recente è stato aperto il reparto di fisiochinesiterapia, dove viene eseguita la riabilitazione dell'apparato muscolare-scheletrico e dell'apparato respiratorio. La notevole richiesta di questa terapia è attestata dall'elevato numero di curandi, infatti nel 2000 su 8.349 presenze per le cure termali si sono registrate 6.326 presenze per cure fisioterapiche. Rientra nel plesso termale un grande parco con vegetazione mediterranea, una piscina con acqua solfurea aperta tutto l'anno per una particolare copertura in legno che ne consente la fruizione anche nei mesi invernali; il complesso del Convento di S. Francesco, le cui origini risalgono al '400, di recente adibito a Centro Congressuale polifunzionale è dotato di un Auditorium con 300 posti ed una sala concerti con 120 posti, oltre uno spazio espositivo; infine il Grand Hotel delle Terme (77 camere), che ospita gli utenti dello stabilimento. Le altre strutture, sempre gestite dall'Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca, comprendono lo stabilimento detto Antiche Terme, nella valle dei Bagni, ove sgorga l'acqua della sorgente più antica del bacino termale, la cosiddetta "Acqua Santa"; le vasche termali dei Molinelli, il più grande complesso di piscine pubbliche termali dell'area di Sciacca, composto da tre vasche alimentate con acqua termale alla temperatura di 34° C. e con acqua salsoiodica; lo stabilimento con le stufe vaporose sul monte Cronio a 400 m. s.l.m. e le due strutture alberghiere in fase di ristrutturazione, ma di prossima apertura: il Grand Hotel S. Calogero, che ricade nel complesso delle grotte termali, e l'Alberghetto dei lavoratori.

L'apertura delle terme è annuale, ma il periodo nel quale si registra un'affluenza maggiore è tra giugno e ottobre; ciò attesta la caratterizzazione termale-balneare di Sciacca (Grafico 3). Dai dati forniti dall'Azienda Autonoma delle Terme si rileva che nell'arco degli ultimi cinque anni il numero dei curandi ha subito un lieve decremento, che è stato più marcato nell'anno 2000, dovuto in parte ai lavori di ripristino degli impianti, ma soprattutto per la chiusura per restauro delle Stufe di S. Calogero. Nell'ultimo anno il trend è stato però positivo (Grafico 4).
Le terme hanno una variegata capacità curativa: L'acqua sulfurea salso-solfato-alcalino-ferrosa ipertermale (56° C) radioattiva è indicata per l'apparato respiratorio, l'otorinolaringoiatria e le malattie cutanee.
Le acque sulfuree esercitano azione cheratoplastica (regolatrice della cute), azione anticatarrale sulle mucose, azione eccito motrice sull'apparato digerente, riducono, inoltre, l'uricemia. Esse vengono utilizzate per bagni e fanghi.
L'acqua salso-bromo-iodica detta dei Molinelli, per l'apparato respiratorio, l'apparato genitale femminile, l'apparato osteoarticolare, le malattie del ricambio, le vasculopatie.
L'acqua salso-iodica-solfato-alcalino-ferrosa, detta Santa, è indicata per l'apparato digerente.
La fangoterapia antireumatica si avvale del fango, che nasce dal contatto prolungato, per circa tre anni, di queste acque sulfuree con un tipo particolare di argilla. Al fango, infine, si aggiunge il "lippu," che si trova nei canali di scarico dell'acqua sulfurea. Il meccanismo d'azione si espleta attraverso la reazione generale di adattamento (stress-syndrome), intesa come risposta dell'organismo alle variazioni ambientali indotte dal mezzo termale; attraverso la profusa sudorazione che comporta imponenti mobilitazioni e reintegrazioni di masse idricosaline; attraverso l'iperemia attiva indotta dal fango e le reazioni caratteristiche dei tessuti interessati dal processo infiammatorio: esaltazioni di molteplici attività enzimatiche, attivazione degli scambi metabolici, correzione di alterazioni trofiche locali o di situazioni alogene. Il fango viene spalmato sulla parte del corpo da curare per uno spessore di circa 10 centimetri. L'impacco viene poi protetto con un lenzuolo e tre coperte, per evitare la rapida dispersione del calore. Dopo 20-30 minuti il fango viene rimosso e per 30-60 minuti c'è la fase della sudorazione e della reazione, nella quale continua l'azione biologica indotta dalla fangatura. La balneoterapia si basa sull'immersione completa o parziale in vasca o in piscina di acqua sulfurea ad una temperatura di 37°-39° C e per 5-10 minuti e sul riposo durante il periodo di reazione.
L'aerosoluzione prevede il trattamento farmacologico che, mediante un apposito apparecchio, nebulizza il composto formato di particelle solide o liquide.
L'insufflazione è l'applicazione dei gas liberati dall'acqua minerale nell'interno dell'orecchio medio tramite catetere tubarico.
L'irrigazione è l'introduzione di sostanze medicamentose in cavità mucose. Può essere nasale e vaginale.
La cura essudatoria è effettuata nello Stabilimento "Stufe S. Calogero" al cui interno sono comprese due grotte naturali dette Antro di Dedalo e Grotta degli Animali, riscaldate fino a 40° C da vapori solfurei. La terapia è indicata nel trattamento delle affezioni articolari croniche, nei postumi di reumatismo articolare acuto, nel reumatismo muscolare cronico, nelle mialgie nevralgie reumatiche, nelle malattie del ricambio, nelle artrosi croniche, nell'ipertensione essenziale.

Negli anni Ottanta la S.I.T.A.S. (Società Italiana Termale Abano-Sciacca) ha creato sulla cimosa costiera a 4 chilometri da Sciacca, in contrada Sovareto, un Complesso idrotermale, denominato Sciaccamare, su un area di 300 ettari, adiacente allo stabilimento Molinelli. In seguito il polo termale con le quattro strutture ricettive è stato acquisito dalla Aeroviaggi S.p.a. e tutt'ora viene gestito dalla stessa società. Gli alberghi Alicudi (175 camere), Cala Regina (188 camere), Lipari (209 camere) e Torre del Barone (231 camere) sono dotati di attrezzature termali per le terapie inalatorie e la fangobalneoterapia, inoltre dispongono di un centro estetico, di saune e vasche per il trattamento termale e di piscine coperte ed esterne,alimentate con acqua termale alla temperatura di 30° C. Le acque curative, che provengono dal bacino idrotermale di Sciacca, vengono convogliate nelle strutture di Sciaccamare da apposite condutture. Il complesso rimane aperto dal 25 gennaio al 30 novembre con un'affluenza turistico-termale che per il 2001 è stata di 380.000 presenze.